“Di oltre 600 beni confiscati alla mafia il Comune ne mette a bando appena 50, mentre oltre 1.500 famiglie in emergenza abitativa aspettano un tetto. Dopo tre anni questa amministrazione ha chiaramente fallito su tutti i fronti, vista anche la mancanza di manutenzione degli immobili: per legge dopo un anno dovrebbero tornare all’Agenzia nazionale e il sindaco dovrebbe fare annualmente una apposita relazione. Ma non c’è niente di tutto questo, mentre i più deboli aspettano ancora risposte. Chiedo una seduta ad hoc di Sala delle Lapidi”. Così il consigliere comunale di Palermo, Filippo Occhipinti, commenta il bando emanato dal Comune sui beni confiscati.

“Sulla gestione del patrimonio sono evidenti i danni erariali e patrimoniali causati – dice Occhipinti – la vicenda dei fitti attivi denunciata dal Movimento Cinque Stelle, quella dei fitti passivi che sto valutando con attenzione, la mancanza di un inventario a norma, più volte sbandierato e mai realizzato che equivale a poca trasparenza, la mancanza di gestione e manutenzione dell’immenso patrimonio del Comune devono essere oggetto di una apposita seduta di consiglio comunale che chiederò al presidente e a tutte le forze politiche che finalmente sembrano accorgesi dello scempio che si compie a danno dei cittadini che vengono tassati a più non posso. Più volte ho chiesto al sindaco di togliere la delega all’assessore Luciano Abbonato, che non ha mostrato alcun interesse o capacità in questo settore, al netto di questo bando e di quello dello scorso anno. Abbonato e il Sindaco si dovrebbero vergognare della gestione del patrimonio e in particolare dei beni confiscati”.