Figuraccia del Palermo in Coppa Italia. L’Alessandria, squadra che milita in Lega Pro,  vince per 3-2 ed elimina i rosanero senza demeritare. Per i rosanero c’è molto lavoro da fare per uscire da una crisi d’identità, il cambio tecnico infatti  non ha ancora dato la scossa giusta in una squadra carente in quasi tutti i reparti.

Ingiustificata la gomitata di Vazquez al 20′ del primo tempo che lascia la squadra in dieci, così come le amnesie difensive che fanno fare alla squadra di Gregucci ben tre gol. In avanti molta confusione e imprecisione con le reti che arrivano troppo tardi a gara già compromessa.

Ballardini fa turn over e inserisce una inedita difesa a quattro con Rispoli, Andelkovic, El Kaoutari e Daprelà. C’è Colombi in porta mentre a centrocampo si rivede Maresca. In attacco riposa Gilardino, al suo posto Trajkovski.

Dopo quattro minuti il Palermo è già sotto. Loviso trasforma un rigore  causato da  Rispoli. Dopo l’espulsione di Vazquez arriva il raddoppio degli ospiti con un bel tiro di Marconi che non lascia scampo a Colombi. I rosanero sono in balia dei piemontesi che potrebbero triplicare già nel primo tempo.

Nella ripresa una timida reazione porta al gol di Trajkoski che accorcia le distanze, ma al 36′ s.t. Nicco insacca indisturbato all’incrocio dei pali. Complice, in occasione di questa rete,  la difesa rosanero oggi in grave difficoltà.

A nulla serve il gol di Gilardino subentrato insieme a Morganella nella ripresa. Nei quattro minuti di recupero il Palermo non costruisce occasioni da rete nitide e rimedia una eliminazione pesante contro una squadra di Lega Pro.