143 milioni in meno di trasferimento da Stato e Regione rispetto al 2011, 30 in meno rispetto al 2012. la disponibilità finanziaria del comune di palermo è dimezzata in poco più di due anni. nonostante ciò i conti sono in equilibrio.

Il consiglio comunale di Palermo ha approvato il rendiconto finanziario 2013 che “è conferma di una svolta in corso della gestione finanziaria del Comune” e che permette di considerare “scongiurato il pericolo di default”. Lo ha sottolineato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile convocata per illustrare il bilancio consuntivo approvato con due mesi di anticipo rispetto ai termini di legge.

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Orlando ha snocciolato tutti i dati tecnici del bilancio annunciando che Palermo è l’unico comune siciliano e uno dei pochi in Italia ad avere approvato il documento entro il 30 aprile, nonostante la proroga al 30 giugno ottenuta proprio oggi dalla Regione per tutti i comuni siciliani. Resta il nodo della partecipate i cui conti non sono ancora stati trasmessi al Comune ma l’amministrazione conta di averli a breve, forse entro il mese di maggio. Anche la situazione debitoria delle partecipate con il comune è ampiamente in fase di contenimento. dai 185 milioni si è arrivati a 120 milioni e il contenzioso è ridotto a soli 10 milioni di euro. Altro altro dato importante quello degli investimenti cresciuti del 220%.

“Ora i conti sono in sicurezza – ha affermato ancora Orlando – e voglio manifestare gratitudine al consiglio comunale che ha permesso alla giunta in questi due anni di portare avanti l’opera di risanamento”.

L’assessore al Bilancio Luciano Abbonato ha quindi fornito i dati principali del bilancio consuntivo, sottolineando che i conti del Comune “tornano a essere in sicurezza” nonostante la drastica riduzione dei trasferimenti da parte della Regione e dello Stato centrale. “Palermo inoltre – ha aggiunto Orlando – non ha ancora ricevuto i trasferimenti regionali del quarto trimestre 2013”.

Nonostante tutto ciò, ha detto Abbonato, “l’indebitamento finanziario è sceso da 275 a 264 milioni, l’incremento dell’avanzo di amministrazione è salito da 56 a 71 milioni, la riduzione dei residui passivi sono passati da 1.367 a 1.336 milioni, e abbiamo registrato un incremento dell’autonomia finanziaria che è passata dal 46,8 del 2012 al 48,6 del 2013”. “Questi – ha affermato l’assessore – i principali dati che confermano una ritrovata stabilità”.

Altro aspetto rilevante del bilancio consuntivo – ha detto Abbonato – “è la riduzione della spesa per il personale, sia in termini assoluti ( meno 11 milioni rispetto al 2012) sia in rapporto alla spesa corrente (passata dal 38 al 34 per cento)”. Ora si dovrà attendere i bilanci delle aziende partecipate, che si prevede arrivino entro un mese, per poter redigere il bilancio consolidato. “Ma abbiamo motivo per credere – ha detto Orlando – che anche dalle partecipate arriverà una conferma del cambiamento di rotta”.

Palermo vede l’uscita dal tunnel anche se la situazione non è ancora serena e la pressione fiscale comunale resta alta. I conti fatti sul 2013 parlano dci una imposizione da 504 euro a persona, diminuita di dieci euro rispetto all’anno precedente ma sempre troppo alta.