Decine di assemblee permanenti, autogestioni ed occupazioni nelle scuole superiori di Palermo sono cominciate stamattina per iniziativa del Coordinamento studenti medi che dopo le manifestazioni del 5 ottobre e di venerdì scorso, degenerata in scontri con le forze dell’ordine, annunciano che da domani altri istituti si uniranno alla protesta.

Sotto accusa il governo Monti che secondo il Coordinamento “come quello Berlusconi ha dimostrato di essere in grado soltanto di tagliare. Non ci volevano i tecnici per questo bastava mantenere il tremendo governo precedente.

Occupati il Regina Margherita, il liceo classico Umberto I, lo scientifico Cannizzaro, l’istituto Nautico Gioeni Trabia e l’istituto per il turismo Marco Polo. Per mercoledì gli studenti hanno convocato un’assemblea cittadina aperta a docenti e genitori. Tra le rivendicazioni, “libri di testo a costo zero e possibità di fotocopiarli”, un piano di ammodernamento e consolidamento degli istituti, la revoca dei tagli previsti con la spending review, il rinnovo dei fondi regionali per i buoni libro.