A Palermo si sono persi 47 mila posti di lavoro tra il 2008 e il 2014, un migliaio di lavoratori, soprattutto edili e metalmeccanici, aspettano gli ammortizzatori sociali, 3.500 sono gli insegnanti licenziati della formazione professionale, che si trovano in condizione disperata. Le aree industriali sono state desertificate. Ecco perché è importante la mobilitazione unitaria, ecco perché Cgil, Cisl e Uil stanno programmando insieme diverse iniziative per questo autunno che si prospetta caldo a partire dal sit-in di lunedì per chiedere di cambiare la riforma Fornero”. Lo ha dichiarato il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo oggi, aprendo i lavori del direttivo della Camera del Lavoro, al quale partecipa il segretario confederale della Cgil Vera Lamonica.

Campo ha puntato l’accento sull’importanza del rilancio dell’azione unitaria del sindacato: da lunedì 15 Cgil, Cisl e Uil tornano a manifestare insieme a Palermo con un sit-in in Prefettura sulle pensioni. “La mobilitazione unitaria di lunedì davanti alla Prefettura riguarda non solo i pensionati ma tutti i lavoratori, soprattutto quelli giovani. In questo momento il tema della flessibilità in uscita, che chiediamo come modifica alla legge Fornero, e il tema del rinnovo dei contratti di tutte le categorie, sono i due punti centrali, unificanti, del mondo del lavoro. Ecco perché lunedì alla manifestazione è importate la partecipazione di tutte le categorie, con rappresentanze di lavoratori e di bandiere di ogni settore”.

Anche sul finanziamento degli ammortizzatori sociali, di cui i lavoratori attendono il pagamento di spettanze di parte del 2014 e del 2015, con Cisl e Uil prossimamente metteremo in cantiere un’iniziativa unitaria – ha aggiunto Enzo Campo – Presto apriremo una vertenza nei confronti dell’amministrazione comunale sul futuro delle partecipate, dopo aver mandato più di un mese fa una lettera rimasta senza risposta. Chiederemo, sempre insieme, la messa a punto di un protocollo per le aziende sequestrate, per la tempestiva comunicazione ai sindacati. E ci sarà la mobilitazione regionale del 31 ottobre di Cgil, Cisl e Uil, con iniziative in tutte le 9 città siciliane, sulla base di una piattaforma unitaria che riguarderà tutti gli aspetti critici sui quali si concentrerà la vertenzialità del sindacato, dalla formazione professionale ai tirocini dei giovani, dalle infrastrutture alle strade a pezzi, alle aree industriali ormai deserte”.