Il cammino del Palermo dopo la cura Iachini è notevolmente migliorato. Senza dubbio è questo il percorso giusto per la serie A: 7 risultati utili consecutivi in altrettante gare, 5 vittorie e 2 pareggi e solo 3 gol subiti. La difesa a tre guidata da Milanovic ha blindato la porta di Sorrentino che in casa non subisce gol da 398 minuti. E’  migliorato anche  il rendimento di Andelkovic e Munoz che si intendo alla perfezione in questo modulo.  Numeri da record soprattutto in avanti. I rosa hanno il terzo attacco del campionato (21 gol). Meglio hanno fatto solo il Siena e il Crotone.

Se i rosa dovessero continuare verso questa strada la promozione non tarderà ad arrivare perché tatticamente questa squadra non ha punti deboli. Forse l’unica pecca è quella di non avere un regista puro, alla Corini o alla Liverani, ma in serie B con un centrocampo muscolare, Iachini ha dimostrato di poterne fare a meno.

Ma il reparto più forte di questa squadra è l’attacco. Lafferty , Hernandez e Belotti sono tre giocatori di categoria superiore, che quando scendono in campo fanno sempre la differenza. Insieme hanno siglato 16 reti rivelandosi decisivi in molti match. L’unica nota stonata è quella di  Paolo Dybala. Il rendimento del giovane argentino, fino ad ora è stato al di sotto delle aspettative,  perché a  parte qualche assist e accelerazione in attacco “il pupillo” di Zamparini ha fatto vedere bene poco.

Eppure Iachini lo ha schierato sempre titolare, ma sarà dura nei prossimi match tenere fuori il promettente Belotti, punto fermo della nazionale under 21 di Gigi Di Biagio,   che si è rivelato devastante nel derby con il Trapani e nelle precedenti gare in cui è stato impiegato. Il giovane proveniente dall’Albinoleffe ha impressionato anche il tecnico granata Roberto Boscaglia: “Speravo non entrasse – ha detto – perché è un attaccante straordinario in grado di spaccare le partite”.

Nel prossimo match contro la Reggina in programma sabato alle 20.30 al Granillo,  l’azzurrino non sarà a disposizione di Iachini perché è stato convocato. E chissà se Dybala, uscito malconcio nel match con il Trapani,  riuscirà finalmente a sbloccarsi per ripagare la fiducia del tecnico e della società, che ha speso per lui 12 milioni di euro, che ancora gridano vendetta.