La nomina di Michaela Biancofiore come sottosegretario alle Pari Opportunità, allo sport e alle politiche giovanili costituisce un segnale preoccupante sull’orientamento che il governo Letta intende assumere rispetto alla cultura dei diritti e, appunto, delle Pari opportunità”. Questo il commento alla nomina della deputata altoatesina del Pdl degli organizzatori del Palermo Pride, evento nazionale nazionale della comunità lgbt che si terrà nel capoluogo siciliano il 22 giugno.

Chiediamo con forza la revoca della nomina della Biancofiore – si legge in una nota del Palermo Pride – e un dettagliato programma di governo che metta i diritti umani al centro ed alla base della propria azione, ed invitiamo le associazioni, gli attivisti, i cittadini e le cittadine a scendere in piazza e a esercitare pressione sui propri rappresentanti in Parlamento perché non siano complici di questo arretramento”.

La Biancofiore, secondo gli organizzatori del Palermo pride, in passato si è distinta per affermazioni quali “Berlusconi ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali, è un uomo normale” o “un bambino che viene adottato da una coppia gay sarà soggetto agli sberleffi, al bullismo e a tutte queste situazioni. Non è una cosa normale, cresce svantaggiato rispetto agli altri. Soffriranno questi bambini non mi dite che una coppia di omosessuali possa avere figli, Gesù Cristo ha fatto uomo e donna per procreare. Gli altri lo guarderanno in maniera strana. Di solito come Elton John i padri gay sono coppie eccentriche – disse ancora – e i bambini non crescono nella normalità. Saranno presi per il culo per tutta la vita, saranno devastati per sempre per l’egoismo dei genitori”, e ” Mi fa strano vedere due uomini che si baciano, la trovo una cosa contro natura”.

“Di fronte a questa nomina – continua la nota del palermo Pride – non possiamo non chiederci se queste sono le idee e e posizioni che il governo Letta intende fare sue, e domandarci se l’ottima Cécile Kyenge, oggetto di attacchi violenti da quella stessa destra attestata sulle posizioni della Biancofiore, non sia destinata ad essere una “foglia di fico”, che a stento nasconde le vere intenzioni del governo.

Gli organizzatori del Pride evidenziano anche che la  regolamentazione delle coppie di fatto sia sparita dal programma del Pd dopo le elezioni, “con il silenzio del governo sui diritti civili, in un quadro in cui le principali istituzioni europee e mondiali puntano il dito contro l’Italia per il mancato rispetto dei diritti civili di donne, migranti, sinti e rom, persone Lgtb, il nostro Paese sembra prepararsi a fare dei passi indietro, ad arroccarsi in posizioni sempre più lontane dalla civiltà”.

“Abbiamo provveduto a segnalare all’Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni) la Biancofiore – concludono gli organizzatori del Palermo Pride – per le dichiarazioni rese in passato, unendoci alle procedure di infrazione aperte da Arcigay presso le antenne territoriali Unar. Se dovesse restare in carica, vigileremo per eventuali future esternazioni omofobe, transfobiche o razziste”.

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