Palermo quattro Mandamenti è il nuovo Progetto strutturato dall’Associazione Itiner’ars per presentare diverse iniziative culturali riguardanti la Città di Palermo nel territorio del suo storico “cuore” urbano diviso dal quadrivio di Piazza Vigliena.

Visite, percorsi e passeggiate riguarderanno gli spazi ed i luoghi del centro abitato primordiale diviso nei quattro storici quartieri o mandamenti che si dipartono dai Canti di Città: La Kalsa/Mandamento Tribunali, La Loggia/Mandamento Castellammare, Il Capo/Mandamento Monte di Pietà e l’Albergheria/Mandamento Palazzo Reale.

Le iniziative saranno organizzate nell’ottica di incentivare la valorizzazione e promozione Turistica e Culturale del Centro Storico palermitano, la riscoperta di edifici monumentali e storici, di antiche attività e di manufatti di un tempo caratterizzanti le diverse aree, attraverso la rievocazione fra storia e fantasia, di fatti realmente accaduti o riportati, tra miti e leggende della nostra tradizione popolare.
Partner: Associazione Culturale Extroart, Associazione Culturale Art Mundi

Questa la prima iniziativa: Dalle Mura delle Cattive alla scoperta dei Luoghi Storici dell’antico Quartiere della Kalsa (Mandamento Tribunali)

A spasso tra vicoli, strade e piazze alla ricerca di tracce, memorie e leggende di uno dei mandamenti più antichi di Palermo, prima sede dell’antica cittadella araba a cui deve il nome di ” al Khalisa ” (l’ Eletta) e poi quartiere delle Istituzioni (tribunale dell’Inquisizione Spagnola e Carceri) nonché area urbana di alcune tra le più antiche Dimore nobiliari settecentesche,tra imponenti Conventi e splendide Chiese del ricco Clero Siciliano. Date 12 e 23 dicembre 2015, 7 gennaio 2016.

Punto di incontro: Porta Felice / ingresso Mura delle Cattive o piazzetta Santo Spirito. Durata: circa 2 ore.

Quota di partecipazione: € 10,00 a persona (quota comprensiva di Guida Autorizzata multilingue e contributo per la Gancia). Iniziativa solo su prenotazione al numero 3384512011 / 3387228775

www.viviapalermo.com

Le date programmate per le passeggiate possono subire variazioni per cause impreviste o modifiche negli orari. Le passeggiate guidate saranno a gruppo e con un minimo di 15 partecipanti. Eventuali altri ingressi in siti a pagamento non inseriti nel programma restano a carico dei partecipanti.

Il centro storico di Palermo, il cui fulcro è costituito da Piazza Villena meglio nota come Quattro Canti di città, è diviso in quattro quartieri storici, detti mandamenti di cui uno è quello della Kalsa o anche mandamento Tribunali.

La Kalsa, dall’arabo al Khlalisah, che significa “la pura” o “l’eletta”, era intorno all’ XI secolo la cittadella musulmana fortificata dove risiedeva, nel suo sontuoso palazzo, l’Emiro assieme alla corte. Il luogo, era stato prescelto al di fuori della cinta muraria della città in una una vasta area pianeggiante prossima al mare e vicinissima al porto anche per agevolare i collegamenti con il resto dell’Impero. In età normanna, la città murata che si chiudeva attorno all’attuale palazzo dei Normanni ( la Galca, dall’arabo al-halquah= la cinta), si andò fondendo con quella fortificata della Kalsa, colmando progressivamente quegli spazi verdi di orti e giardini che li separavano, con nuove edificazioni, piazze e vie. In seguito, la città continuò ad espandersi fuori le mura anche altre direzioni creando quartieri nuovi come quello popolare del Seralcadio o schiavoni oppure quello dell’Albergheria o del maltempo oppure quello del Castellammare o della Loggia, mentre al loro interno si distinsero zone o rioni circoscritti denominati anche in base alle professioni, ai mestieri o alla razza dei residenti. Alla Kalsa vi furono i rioni dei Lattarini, dall’arabo suq el Attarin=mercato delle spezie o della Fieravecchia, antico mercato attivo sin dal XIV secolo.

Il Piano della Marina lambiva il mandamento della Kalsa tra il Cassero ed il mare ed era un ampio spazio dedicato alle funzioni pubbliche ed agli spettacoli popolari ma anche alle esecuzioni dei condannati essendovi adiacente il trecentesco palazzo Chiaramonte-Steri (da Hosterium=dimora fortificata) che a partire dal ‘600 e fino al 1782, fu sede del Tribunale dell’Inquisizione. Accanto si trovavano anche le carceri della Vicarìa (al cui posto sorge ora il Palazzo delle Finanze) destinate al popolo. Un intricato dedalo di viuzze e strade, retaggio dell’impianto arabo collegavano le varie parti del quartiere dove trovarono dimora tanti Ordini religiosi (i Teotunici della Magione, i Francescani della Gancia e di San Francesco, gli Olivetani dello Spasimo e via dicendo) e i palazzi delle famiglie aristocratiche più importanti di Sicilia tra cui i Branciforte, i Filangeri Mirto, i Lanza di Trabia, i Tommasi di Lampedusa, gli Abbatellis, i Bonagia e tantissimi altri. La via Alloro divenne nel ‘700 una delle strade più importanti della città, dove nobili e titolati vollero edificare palazzi e magnifiche dimore. Le vie Merlo e Lungarini consentivano il collegamento con il piano della Marina, mentre l’asse della strada di S. Francesco e di via Porta di Termini (oggi rispettivamente via Paternostro e via Garibaldi) collegava il Cassaro verso l’area della Magione dove si trova l’omonima chiesa romanica fondata nel sec. XII e l’area dello dello Spasimo, altra chiesa e convento edificati nel XII sec. e trasformati in fortezza, poi in teatro, in lazzaretto, in ospizio ed infine in ospedale fino al 1986, quando venne abbandonato. Questo sistema di strade si agganciava organicamente poi al resto della città sebbene i percorsi, nei secoli, ne siano stati deviati ed interrotti per interventi decisivi e forti come il tracciato della via Roma nel 1581. Nel ‘700 la parte del mandamento più vicina al mare ebbe la sua definitiva sistemazione. Sul fronte mare si realizzarono grandi palazzi aristocratici le cui terrazze si affacciavano sulla “Strada Colonna” successivamente chiamata Foro Borbonico e oggi Foro Italico, che venne sistemata a partire del ’600 con una serie di interventi che la relegarono a luogo privilegiato di “passeggiata alla Marina” di nobili e plebei. Particolarmente appezzata fu la “Passeggiata delle Mura delle Cattive”, posta sopra le mura cinquecentesche (dal latino captivae “prigioniere”), dalla cui terrazza le vedove si potevano intrattenere nche durante il periodo del lutto.

Ad oggi l’impianto urbanistico del mandamento della Kalsa/Tribunali, almeno nella parte maggiore di esso compresa tra la via Maqueda e il mare, si è conservato egregiamente e per larghi tratti, mentre altri aspetti essenziali della sua identità sono stati invece fortemente alterati soprattutto dalle distruzioni belliche che hanno lasciato ampi squarci, in particolare nella zona di piazza Magione. Soprattutto la fisionomia della passeggiata a mare è stata radicalmente manomessa dopo che le macerie dei bombardamenti furono scaricate in mare proprio lungo il Foro Italico, formando un terrapieno che ha irrimediabilmente allontanato il mare dalla città. Solo negli ultimi anni è stata realizzata una villa a mare di 33.000 mq sistemata a prato con alcuni elementi decorativi e si è concluso l’intervento di sistemazione della Cala.

La seconda iniziativa è “Girovagando tra le vie del Capo” (Mandamento Monte di Pietà), territorio di Storia, Cultura e Leggenda popolare con visita Straordinaria dello Oratorio di S. Stefano Protomartire.

La passeggiata culturale riguarderà il quartiere o mandamento denominato ” Monte di Pietà o Capo” . Il territorio sarà analizzato dal lato morfologico perché area del transpapireto, dal punto di vista antropologico perché crocevia di genti e razze diverse e soprattutto sede dello storico mercato popolare del “Capo”, dal punto di vista architettonico perché luogo di importanti emergenze monumentali e civili, dal punto di vista artistico per l’inestimabile patrimonio decorativo custodito all’interno delle tante Chiese e Monasteri ivi presenti, dal punto di vista letterario perché territorio di riferimento della leggendaria storia dei “Beati Paoli”. La visita esclusiva all’Oratorio di S. Stefano Protomartire affidato all’Associazione Extroart partner di Itiner’ars, rivelerà gli ultimi interventi di restauro eseguiti sull’impianto originario cinquecentesco, poi decorato magistralmente da quegli abili stuccatori settecenteschi che furono i Serpotta.

Date: 19 e 30 dicembre 2015, 09 gennaio 2016. Punto di incontro: Porta Carini – Via Volturno.
Durata: circa 2 ore.
Quota di partecipazione: € 10,00 a persona ( quota comprensiva di Guida Autorizzata multilingue e contributo per l’Oratorio S. Stefano Protomartire).

La prenotazione va effettuata chiamando il 3384512011/3387228775

www.viviapalermo.com

Le date programmate per le passeggiate possono subire variazioni per cause impreviste o modifiche negli orari.Le passeggiate guidate saranno a gruppo e con un minimo di 15 partecipanti. Eventuali altri ingressi in siti a pagamento non inseriti nel programma restano a carico dei partecipanti.

Dalla via Porta Carini, così chiamata per la monumentale Porta Carini prospiciente la Via Volturno, si percorrerà il quartiere ove sorsero nei secoli passati, palazzi e costruzioni civili ma soprattutto Chiese e Monasteri tra cui la Chiesa dell’Immacolata Concezione o la Chiesa di San Gregorio definita “a chiesa ru baccalà” . Lungo la via Porta Carini, la via Beati Paoli e la via Sant’Agostino ancor oggi si snoda il mercato popolare “ru capu” con le sue botteghe piene di aromi e spezie che ricordano i “suk” arabi. Tra i vicoli e i cortili delle case popolari si rintraccerà memoria di antichi mestieri desueti come quello dei saponari o dei costruttori delle sedie volanti ormai ricordati solo dalla toponomastica. Lungo il percorso si attenzioneranno i palazzi come il Palazzo Monte di Pietà o il Palazzo Serenario identificato come il Palazzo del Duca della Motta, personaggio del romanzo letterario “I Beati Paoli” narrato da Luigi Natoli. Tante le leggende popolari sul groviglio di cunicoli che scorrevano sotto tutta la città e le ipotesi sui luoghi di riunione della setta natoliana sparsi nel quartiere ma che la targa marmorea “Piazza Beati Paoli” indentifica in prossimità della Chiesa di S. Maria di Gesù o “Santa Maruzza” o ai canceddi , dove si pensa fosse il leggendario luogo ingrottato adibito a tribunale dei Beati Paoli. A finire lungo la via che porta a Piazza Monte di Pietà, la visita straordinaria all’Oratorio di S.Stefano Protomartire, edificato dalla Compagnia di S. Stefano sul finire del 1500.