E’ stata una domenica di gioia e di voglia di stare insieme quella condivisa ieri a Bonagia, popolosa borgata palermitana, nell’Impianto Polivalente del quartiere. Una struttura più volte vandalizzata che oggi, grazie all’Ufficio Sport del Comune di Palermo, è stata riconsegnata al territorio, promettendo di diventare un punto di riferimento per la popolazione.

Alla mattinata hanno partecipato numerose associazioni con le loro esibizioni, tra cui il Comitato Paralimpico Italiano (Cip) e “Le Aquile Palermo”, l’associazione “LiberiSempre”, gli atleti della vicina palestra “Kemonia”, come anche tanti bambini, desiderosi di vivere liberamente una struttura, per troppo tempo terra di nessuno.

“Per l’ennesima volta ci ritroviamo in tanti in questo impianto per promuovere legalità e sport. Quello che speriamo – afferma il consigliere comunale del Pd, Giovanni Lo Cascio, vicepresidente della Commissione Sport, promotore della manifestazione – è che sia uno di quei momenti che danno il via a un percorso di riappropriazione di uno spazio pubblico da parte della cittadinanza. Siamo consapevoli che il lavoro da fare è enorme, ma la presenza delle associazioni e dell’amministrazione comunale insieme fa ben sperare in un possibile riscatto sociale. Speriamo che ora il quartiere voglia veramente riprendere possesso di questo impianto per scongiurare che quella di oggi sia solo un’iniziativa isolata, senza alcun seguito”.

“Noi ci impegneremo a diventare presenza costante – prosegue il vicepresidente della Commissione Sport – ma, se al lavoro di pulizia degli impiegati comunali, non seguirà la voglia, da parte degli abitanti di questo quartiere, di ripulire le loro coscienze, non andremo molto lontano”.
Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presente alla manifestazione, ha ribadito l’intenzione di andare oltre la solita iniziativa, invitando gli abitanti a fare proprio questo spazio e chiederlo all’amministrazione comunale per iniziative che possano promuovere legalità attraverso lo sport.

“Ci saremo anche noi – aggiunge Pietro Spatola, capo clan Agesci del “Palermo Sesto Pegaso” – presidiando per quanto possibile il luogo. Intendiamo, però, andare oltre, mettendo in atto un progetto di riqualificazione di un vicino pezzo di terreno, partendo dall’organizzazione di “orti eco solidali” che potrebbero distribuire il raccolto alla gente. Questo, coinvolgendo anche le varie scuole che stanno qui intorno, così come le famiglie. Per ora sono solo parole su un foglio di carta, ma vorremmo che diventassero concrete ben presto”.

Sono piccoli ma importanti passaggi per fare arrivare al più presto questa città alla normalità – dice Gino Fecarotta, componente della segreteria del primo cittadino -. Un percorso certamente lungo e difficile, che si animerà attraverso tanti piccoli tasselli. Servirà, però, la collaborazione dei cittadini, in questo come in tutti gli altri quartieri di Palermo. Solitamente non aspettiamo che siano altri a presentarci progetti e iniziative, ma anche noi proponiamo, alla fine augurandoci sempre che il territorio risponda. Basta solo la buona volontà”.