Dodici mostre fotografiche, ventotto di pittura, sette iniziative sul cibo da strada. E ancora, spazio a teatro, cinema, danza, visite guidate, sport e passeggiate letterarie. Tutto questo e molto altro compone la “Settimana delle Culture”, la grande manifestazione che si svolgerà dal 16 al 22 settembre nel capoluogo siciliano per sottolinearne il ruolo di città mosaico in cui convivono culture e realtà differenti.

Ideata e promossa dal comitato “Insieme per Palermo” col coinvolgimento di operatori culturali locali, nazionali e internazionali, la serie di eventi (tutti rigorosamente autofinanziati) si terrà in diversi luoghi della città con una “cittadella della cultura” allestita ai Cantieri culturali della Zisa, nella quale si terranno circa cinquanta degli eventi previsti nel fitto programma.

Nomi di prestigio compongono il comitato promotore dell’iniziativa: Gaetano Basile, Massimiliano Marafon Pecoraro, Clara Monroy, Maria Antonietta Spadaro, Bernardo Tortorici e Salvo Viola. “L’ idea di creare la ‘Settimana delle Culture’ è nata lo scorso marzo e la risposta calorosa della città è stato un risultato eclatante e inaspettato – ha commentato il presidente del comitato “Insieme per Palermo” Gabriella Renier Filippone –. Ci auguriamo che a questa prima edizione ne seguiranno altre in cui non più duecento ma duemila saranno le iniziative in programma”.

La Settimana delle Culture rappresenta un importante biglietto da visita, nonché l’anticipazione di una futura prova generale, della candidatura di Palermo a Capitale europea della Cultura 2019. “Nel dossier Palermo che presenteremo entro il 20 settembre alla severissima giuria internazionale che dovrà giudicarci porteremo anche questa tessera”, ha affermato il sindaco Leoluca Orlando.

L’assessore comunale alla Cultura Francesco Giambrone ha sottolineato quanto la candidatura provenga dalla città: “Lo dimostrano a pieno la sua ideazione da parte di un comitato di cittadini nonché questa stessa iniziativa – ha spiegato -, in cui un altro comitato civico ha proposto una ‘chiamata alle arti’ e l’arte ha risposto senza esitazione”.