A Palermo continuano gli sforamenti dei livelli d’inquinamento. Il sindaco Orlando, nell’attesa della nuova ZTL, deve fare un’ordinanza per garantire la salute dei cittadini. E’ questo l’appello di Legambiente Sicilia.

“Premesso che Legambiente condivide tutte quelle misure che puntino alla riduzione della circolazione di mezzi privati su gomma, fattori principali d’inquinamento atmosferico in una città come Palermo, non possiamo però accettare che non si faccia ancora nulla per i continui e ripetuti sforamenti dei livelli di PM 10”.

A dichiararlo Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia, che continua: “Palermo è ormai da anni in procedura d’infrazione per il superamento delle polveri sottili e degli ossidi di azoto e, quindi, pur non potendo sostituire il “piano di risanamento della qualità dell’aria” la creazione di ZTL deve contribuire a tale obiettivo, rispondendo alle esigenze reali di difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Si tratta di calibrare le misure, senza prevedere nuove sperequazioni sociali a vantaggio di chi oggi ha più possibilità economiche, magari in una condizione di privilegio dovuto alla riduzione dei mezzi circolanti.
Basare il divieto sulle sigle EURO senza distinguere tra veicoli responsabili delle emissioni inquinanti, come i diesel, e veicoli ad apporto nullo o ridotto riguardo le stesse (benzina, ibride, a doppia alimentazione) non è condivisibile. Bisogna, nelle limitazioni previste dalla ZTL, tenere conto delle dimensioni del mezzo di trasporto e della potenza in Kwh che esprime, oltre al tipo di alimentazione.
Un’urgente e non più rinviabile ordinanza sindacale può e deve anticipare prima possibile queste misure, ne va della salute dei palermitani.
Mai detto siciliano fu così appropriato per la città di Palermo come il famoso “mentre u mericu sturia u malatu si ni cala”.