Il sottopasso di via Altofonte del quartiere Pagliarelli di Palermo è impraticabile a causa dell’enorme quantità di rifiuti e della mancanza di illuminazione. Alcuni mesi fa alcuni liberi cittadini di propria iniziativa lo hanno ripulito, ma nel giro di poche settimane è tornata la sporcizia di sempre, nel totale disinteresse dell’amministrazione comunale.

Fortunatamente qualcosa sta cambiando: “Prendiamo atto con immenso piacere del rinnovato impegno della IV Circoscrizione che quest’oggi ha rilanciato, finalmente, il grave problema dell’abbandono del sottopasso di via Altofonte – si legge sul comunicato del comitato civico del quartiere Pagliarelli – oltre che degli altri sottopassi posti nel tratto di viale Regione Siciliana di sua competenza.

Chiediamo da anni che il quartiere Pagliarelli superi l’isolamento pedonale in cui è costretto dall’inagibilità di tale sottopasso, ridotto oramai ad una porcilaia, valorizzando e ripristinando questa importantissima risorsa pedonale che consente di raggiungere, in tutta sicurezza, l’altra sponda della circonvallazione e le strutture sportive, commerciali e per il tempo libero ivi presenti, tra cui lo splendido Parco Cassarà.

Auspichiamo che la soluzione, laddove intervenisse, sia definitiva, con una programmazione duratura della pulizia, così come più o meno avviene per le strade in superficie, con un impianto di illuminazione a prova di vandali (banali accorgimenti tecnici lo consentono), con il coinvolgimento delle attività commerciali e sportive della zona, con la compartecipazione dei cittadini, e altro ancora.
Siamo partecipi della protesta avviata dalla IV Circoscrizione nei confronti dell’Amministrazione Comunale ed esprimiamo con sdegno tutto il nostro disagio per il disinteresse mostrato nel tempo nei confronti del nostro quartiere.
Una nuova consapevolezza dei diritti e dei doveri sta crescendo in questi mesi tra i suoi abitanti, e l’Amministrazione Comunale e le istituzioni tutte hanno il dovere morale, oltre che giuridico, di attuare l’azione amministrativa, soprattutto in presenza di una crescente volontà di cambiamento e di riscatto civile, sociale ed economico”.

SOTTOPASSI COME DISCARICHE

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