Sebbene la stagione estiva sia ancora nel clou, sono già disponibili i dati relativi al turismo a Palermo. E descrivono uno scenario decisamente negativo, con i visitatori stranieri che lasciano la città spesso storcendo il naso. A condurre l’indagine l’Osservatorio della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti dedicato al settore.

Lo studio condotto evidenzia l’insoddisfazione del 35% dei turisti in merito alla mancata funzionalità di sportelli informativi soprattutto nei week end e alla scarsa conoscenza delle lingue straniere da parte del personale addetto; i turisti italiani, invece, concentrerebbero il loro disappunto attorno “alla carenza di pulizia nelle strade e al basso livello di manutenzione di alcuni edifici di pregio”.

Secondo la CIDEC, il turismo ha complessivamente registrato in città una flessione del 10% rispetto alla precedente stagione estiva.
Le stime dell’associazione di categoria sottolineano inoltre come “il trend negativo delle attività turistiche – ristorazione, ricettività alberghiera, trasporti, escursioni e tempo libero – sia legato, in città, all’assenza di figure professionali specializzate e all’incapacità di trattenere il turista oltre la formula del mordi e fuggi con proposte di qualità sotto il profilo dei servizi erogati”.

“Complessivamente – osserva il presidente provinciale Salvatore Bivona – anche questa stagione turistica si è rivelata fallimentare, in rapporto alle legittime aspettative di chi si attende dal capoluogo siciliano standard ricettivi elevati: ancora una volta, Palermo si conferma una città in grado di ammaliare il visitatore grazie alle proprie bellezze monumentali e paesaggistiche, ma altrettanto incapace di fidelizzarlo”.

Bivona, in particolare, punta il dito contro l’amministrazione comunale, “incapace, come la precedente, di organizzare e promuovere eventi serali che offrano al turista l’opportunità di sfuggire al monotono binomio cena- albergo: nel tempo, purtroppo, Palermo ha assunto progressivamente le caratteristiche di una città dormitorio più che di un luogo nel quale intrattenersi piacevolmente”.

(foto tratta da Agrigento Oggi)