All’inizio degli anni Duemila un violino proveniente dal conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo è stato venduto a un’asta londinese da Christie’s per 300 mila euro. Tutto normale se non fosse stato uno dei 25 strumenti, tra violini e viole, spariti dal conservatorio già a partire da quegli anni e la cui scomparsa è stata denunciato lo scorso ottobre dal nuovo direttore del Bellini, Daniele Ficola.

Nell’indagine aperta dalla procura di Palermo ci sarebbero già quattro indagati. Gli strumenti mancanti risalgono a un periodo tra il 1600 e il 1700: c’e’ un Nicola Amati del 1607, uno Jacobus Syainer del
1659, un Chappuy del 1759. Le indagini si sono estese in tutt’Europa e anche negli Usa. Fino all’arrivo di Ficola alla guida del conservatorio, nessuno si era accorto di niente.

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