Siederà su una poltrona di legno con i braccioli foderata di giallo sulla motovedetta 269, usata per i salvataggi dei migranti a largo. Si muoverà così da cala Pisana a Lampedusa Papa Francesco per raggiungere il largo e gettare, nel pressi della porta d’Europa, una corona di fiori in memoria dei migranti che hanno perso la vita. Alle 9,30 circa, la motovedetta attraccherà al molo Favarolo, luogo di sbarco dei migranti. Da lì il pontefice si muoverà verso il campo sportivo di contrada Arena con una Fiat Campagnola decappottabile messa a disposizione da un privato dell’Isola.

In occasione della visita pontificia, l’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro ha inviato alla Chiesa agrigentina un messaggio: ”La presenza del vescovo di Roma a Lampedusa ci sosterrà nell’impegno affinché il Vangelo doni a tutti forza di libertà, di giustizia e di pace, mentre confermerà la comunità cristiana nell’esercizio della carità e dell’accoglienza. I pochi giorni che ci separano dall’evento storico, pertanto, siano valorizzati da tutte le comunità con un’intensa preparazione spirituale e un forte coinvolgimento ecclesiale per fare tesoro di questa inattesa e meravigliosa sorpresa”. L’arcivescovo di Agrigento ha poi affidato ”alla Vergine di Porto Salvo il viaggio di papa Francesco, le comunità di Lampedusa e Linosa e l’intera Diocesi”.

Continuano intanto i preparativi per l’arrivo di Papa Francesco a Lampedusa. ”Abbiamo ripulito l’intero percorso che farà il Papa e disegnato gli stalli per la collocazione delle ambulanze e delle roulottes nell’ambito del piano di protezione civile. Domenica ultimeremo la sistemazione”, spiega il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini. ”Come primo dono per il pontefice – ha aggiunto – abbiamo gia’ preparato una cesta di prodotti a chilometro zero, ossia tutti prodotti della nostra isola”.