Tramonta forse definitivamente l’ipotesi Fiumefreddo che potrebbe essere ‘recuperato’ per altro incarico, le Attività produttive restano senza assessore (mai nominato fin dalle dimissioni di Linda Vancheri a luglio) e Crocetta si sfila dalla spinosa polemica con Confindustria.

Una scelta strategica quella che il Presidente della Regione annuncia oggi alla giunta di governo convocata per le 14 e che ha tripla valenza politica: Crocetta lascia l’interim dell’assessorato alla attività produttive e lo passa alla sua vice Presidente nonché assessore all’istruzione e Formazione professionale Mariella Lo Bello.

La donna, ex Cgil, è ormai a tutti gli effetti il parafulmine prediletto del governatore. Crocetta non se la sente di continuare a guidare un assessorato complesso come le Attività Produttive dopo che gli è piovuto addosso tutto il fango lanciato da Alfonso Cicero nel dimettersi da commissario dell’Irsap, l’Ente regionale che ha sostituito le Asi e deve gestire le aree industriali siciliane.

Lo scontro, violento, in corso dentro Confindustria che vede Cicero insieme all’ex assessore Marco Venturi sul fronte degli accusatori e  il presidente Antonello Montante insieme all’altro ex assessore Linda Vancheri sul fronte opposto, schizza veleno a ripetizione anche in direzione del governo e della gestione delle presunte ‘richieste’ che secondo Cicero sarebbero arrivate dal Presidente della Regione su indicazione di Montante. Lui, Crocetta, nega e si dispiace della brutta fine dell’area antimafia di Confindustria.

In questo clima Crocetta, che già era apparso confuso sabato scorso nelle reazioni a caldo, sceglie di lasciare il settore di amministrazione. e nomina a sorpresa il nuovo commissario straordinario all’Irsap su sua stessa indicazione