Un parco fotovoltaico e alcune serre, realizzate in terreni abbandonati. Questi sono alcuni dei progetti al centro degli investimenti della Fondazione di Comunità di Messina. Gli impianti fotovoltaici sono realizzati, in collaborazione con il gruppo Beghelli, da cooperative sociali del consorzio Sol.E nelle quali lavorano ex internati dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto ed ex detenuti.

La Fondazione fornisce i capitali per lo start up e garantisce le prime commesse che consentono di arrivare agli obiettivi di bilancio. L’obiettivo dei cinquanta impianti fotovoltaici distribuiti prevalentemente nell’area dello Stretto di Messina sarebbe quello di alimentare gratuitamente scuole, parrocchie, cooperative, edifici pubblici o che svolgono servizi per la comunità.

Tra gli altri investimenti, figurano centosettanta piccoli impianti su edifici privati, destinati alle famiglie che hanno aderito ai Gruppi di acquisto solidale promossi dalla Fondazione in collaborazione con Slow Food. Anche in questo caso la fornitura è gratuita e la FdCM trattiene solo il conto energia.

C’è spazio anche per un patto educativo tra i programmi della Fondazione: in collaborazione con tutte le principali agenzie educative della città, infatti, la FdCM ”ha siglato – si legge in una nota – un Patto con il quale la crescita di consapevolezza attorno ad alcuni temi ritenuti centrali (cittadinanza attiva, partecipazione, conoscenza, ambiente e sviluppo sostenibile, economie responsabili, educazione e territorio, lotta alla mafia) viene sostenuta nel quotidiano e con continuità, con interventi, azioni, iniziative che nel day by day costruiscono cultura. A questo proposito la FdCM ha realizzato laboratori sulle energie rinnovabili per le scuole, le università e le agenzie educative e un osservatorio astronomico”.