E’ stata una notte di terrore per l’Europa. L’aggressione nel cuore di Parigi ha lasciato sgomenti milioni di persone che sono rimaste pietrificate davanti agli schermi della televisione e sui social network per quello che potrebbe rappresentare l’inizio di una guerra tra l’Europa e i terroristi dell’Isis.

Un’aggressione di questo tipo, come successo per le torri gemelle, ha messo a nudo tutta la fragilità dei sistemi di difesa delle grandi capitali europee e degli stati. Impossibile controllare tutti. Un azione militare messa in atto con le stesse modalità che avevano consentito ad un commando di uccidere 12 tra giornalisti e disegnatori lo scorso 7 gennaio 12 persone nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.

La scorsa notte è stato compiuto con le stesse modalità, ma con un commando numeroso. Ancora non si sa quanti sono i terroristi e se è vero che sono stati presi tutti. Adesso riprende il triste rito della conta dei morti e dell’identificazione. Per le tante famiglia siciliane è stata una notte di terrore. Sono tantissimi i giovani e le famiglie che vivono a Parigi o si trovavamo in Francia per una gita turistica.

Moltissimi hanno avvertito che stavano bene su Twitter e Facebook. Di tanti altri non si sa nulla. Come si sa in queste notte il telefono della Farnesina è stato preso d’assalto. Ma identificare i tanti cadaveri uccisi nel corso della strage non sarà semplice.

Turisti e parigini che stavano bevendo e mangiando nei bar, assistendo ad uno spettacolo o guardando la partita. Cose che si fanno nei week-end. Il venerdì sera dopo una settimana di lavoro. I terroristi hanno colpito in modo preciso, gettando nel panico l’Europa che si scopre d’un tratto vulnerabile e insicura. I francesi e gli europei oggi si sveglieranno come gli americani dopo le Torri Gemelle e ancora prima dopo Pearl Harbur il 7 dicembre 1941 in entrambi i casi l’aggressione porto all’inizio di una guerra per gli statunitensi. Sarà così anche per i francesi?

E oggi si mobilita anche la città di Palermo. “Per dire No! No al terrorismo.  No all’estremismo religioso.  No alla guerra. E soprattutto No alla paura!” Con queste parole la Consulta delle Culture e l’amministrazione comunale hanno convocato per oggi alle 16 un sit-in di solidarietà con i cittadini e le cittadine di Parigi.

L’appuntamento è alle 16 in piazza Verdi di fronte al teatro Massimo.