Oggi alle 14 all’hotel Villa Diodoro di Taormina si è inaugurato il simposio internazionale sul Parkinson. La Conference, presieduta dal prof. Letterio Morgante del Dipartimento di neuroscienze dell’ateneo messinese, è stata introdotta dal rettore dell’Università di Messina Francesco Tomasello.

La tre giorni di studio, cui prenderanno parte ricercatori provenenti da diversi paesi del mondo, tenterà di mettere a nudo i cosiddetti gaps, ovvero le lacune della scienza non ancora chiarite, delle patologie legate ai disordini del movimento. Una sfida inedita che condurranno alcuni giovani medici sotto la supervisione dei senior della medicina specialisitca.

Il comitato scientifico è formato da tre ricercatori, lo statunitense di Cincinnati Alberto Espay (36 anni), il romano Alfonso Fasano (32) e la messinese Francesca Morgante (33). Il gruppo sarà guidato da alcuni leader nella ricerca sul Parkinson, come il prof. Anthony Lang dell’Università di Toronto a cui è stata affidata la lettura magistrale in apertura dei lavori.

La “1st International Conference on knowledge gaps in Parkinson’s disease and other movement disorders” (così è denominata l’assise) è sponsorizzata dalla Movement Disorder Society e dalla Limpe (Lega italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le sindromi extrapiramidali e le demenze). Media partner la Michael J. Fox Foundation.

Il convegno approfondirà i meccanismi che possono indurre la neurodegenerazione (prof.ssa Enza Maria Valente, Università di Messina), le nuove scoperte genetiche (prof.ssa Christine Klein, Università di Lubeck), i disturbi della deambulazione (prof. Bastian Bloem, Università di Nijmegen, Olanda e dott. Alfonso Fasano, Università Cattolica di Roma) e della motilità (dott. Alberto Espay, Università di Cincinnati, Usa), le complicanze associate alla terapia (dott.ssa Francesca Morgante, Università di Messina).

Si parlerà anche di terapia chirurgica del Parkinson (prof. Günter Deuschl, Christian Albrechts University, Kiel, Germania) e di sindromi parkinsoniane associate a demenza (prof. David Williams, Università di Melbourne, Australia e prof.ssa Irene Litvan, Università di Louisville, Usa).