Rabbia dolore, disperazione in via Pandora a Partanna Mondello. I genitori del piccolo Pietro Alaimo non si danno pace per la tragedia che si è consumata in pochi minuti nell’abitazione dei nonni.

Dovrà essere l’autopsia a spiegare cosa è successo.

La mamma Letizia e il papà Giuseppe hanno trascorso la notte all’ospedale Villa Sofia. Hanno sperato fino all’ultimo che potesse accadere il miracolo.

In queste ore parenti e amici si sono stretti a loro. Un continuo via vai che testimonia la vicinanza dell’intera borgata di Partanna Mondello e del quartiere Capo alla giovane coppia.

“Sono dovuto scendere per strada – racconta uno zio – Impossibile sentire le urla e la rabbia del padre. E’ davvero straziante. Il piccolo era un bimbo vivace che amava i cartoni animati. Proprio come tutti i bambini. Lo tenevano sempre d’occhio. E’ bastato un minuto per distruggere una giovane coppia”.

Per i parenti un dolore atroce. “Non so che dirle. So solo che da ieri qui non c’è più gioia ma una immensa tristezza – aggiunge un altro parente – Siamo tutti storditi e increduli per quanto successo. Pietro è morto mentre vedeva la televisione e i cartoni animati preferiti. E’ stato terribile”.

Anche su Facebook numerosi amici della famiglia hanno lasciato pensieri e ricordi come Ottavio Zacco. “Numerosi amici del Capo mi hanno telefonato increduli per quello che è successo. Purtroppo si, Pietro non c’è più – scrive – Pietro nato dall’amore tra due ragazzi, lui del Capo e lei di Partanna Mondello, oggi per una disgrazia o forse per un destino crudele è volato in cielo. E oggi come in quel maledetto giorno di febbraio dell’anno scorso, in cui perse la vita una giovane mamma ed una bellissima bambina di due anni, piove e c’è vento”.

Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. L’esame sarà effettuato il prossimo martedì all’istituto di medicina legale dell’ospedale Policlinico di Palermo.