“Siamo alla farsa! Il Presidente Crocetta inventa un altro ‘scandalo’ per far parlare della sua rivoluzione mai avvistata nei radar della società siciliana”.

Comincia così la lettera aperta con la quale il leader della Cisl siciliana Maurizio Bernava torna ad attaccare il governo e la sua azione esclusivamente mediatica dopo il flop del Piano Giovani ed individua nell’indagine sulle partecipate solo un modo per distrarre l’attenzione dai sistematici attacchi che piovono ormai quotidianamente sull’esecutivo.

“Un Governo non si limita all’ennesima inchiesta interna sul funzionamento delle Partecipate – dice Bernava. Un Governo impegnato ad investigare la propria Amministrazione non può limitarsi a passare gli esiti dei controlli alla Magistratura ordinaria e contabile. Ovviamente dopo averli forniti alla stampa! Controlli ed inchieste interne, se vere e serie, servano al Governo a ridurre numero e costi insostenibili e cacciare via tutti quei dirigenti ben pagati dall’Amministrazione che hanno omesso controllo e vigilanza. Sanzionarli davvero, anche se occupano ruolo rilevanti e di vertice, se hanno sponsor politici di peso o sono fedeli sodali al Presidente”.

La riflessione di Bernava va oltrePer ridurre sprechi e ruberie, per ridare fiducia a chi soffre senza lavoro e reddito travolto dalla crisi, servono scelte, gesti e testimonianze forti e concrete da parte di chi governa. Dopo due anni, su questo fronte, Basta Pupiate ed annunci senza azioni e cambiamenti conseguenti. Dopo due anni e decine di richieste ufficiali con manifestazioni pubbliche, almeno da parte della Cisl, con richiesta di aggredire gli sprechi in tutto il sistema amministrativo della Regione, di attrezzarsi per controllare la spesa in tempo reale e ridurre gli ampi margini di costi che esistono in tutti i settori; azioni di razionalizzazione che abbiamo chiesto di farle in modo congiunto, in un unico piano coordinato, tra Regione, Enti locali e partecipate”.

“Scelte non più prorogabili ed indispensabili – continua il segretario generale Cisl Sicilia – per spostare risorse a favore del lavoro produttivo e risanare il grave debito. Adesso si fa finta di scoprire gli omessi controlli e gli sprechi nelle società partecipate. Una farsa, invece di governare si fa finta di giocare al gatto ed al topo. Dopo due anni si persevera negli show da Politica spettacolo che peggiorano, ulteriormente, la credibilità della Sicilia invece di realizzare l’unica cosa significativa che il governo regionale avrebbe dovuto fare da tempo: ristrutturare, ridurre, riorganizzare le partecipate secondo principi di equilibrio gestionale e di efficacia dei servizi”.

“Esattamente come denunciato e richiesto da mesi, in modo preciso e dettagliato, dalla Corte dei Conti nella cui relazione erano già indicati le scoperte e gli scandali strillati oggi in piazza dal Governatore della Sicilia”.

“Basta farse, basta Pupiate – conclude Bernava nella sua lettera aperta – più rispetto per i governati, più senso e responsabilità civile da chi Governa! Alla Cisl spiace registrare una inconcludente attivismo solo mediatico su temi che sono vitali per la ripresa dalla crisi, lo sviluppo ed il lavoro. Una imperterrita inconcludenza che ci costringerà a mobilitarci ed essere ancora più incalzanti di quanto e come fatto finora”.