E’ partita oggi la lunga marcia per l’approvazione di Bilancio e Finanziaria a Sala d’Ercole ma il clima non è dei migliori tra il governo e soprattutto il Pd. Ieri anche l’ex capogruppo, Antonello Cracolici, ha annunciato la presentazione di emendamenti sui forestali e sulla stamperia braille: e se quest’ultima proposta riguarda un singolo ente, quella sui forestali rischia di smontare un caposaldo della manovra che conta di risparmiare 50 milioni di euro proprio da questa voce. “Ho depositato alcuni emendamenti alla manovra economica per evitare che si metta in atto quella che appare come una “punizione” nei confronti dei forestali”, dice Cracolici.

Dal canto loro Crocetta e Bianchi non sembrano intenzionati a fare passi indietro: “Non ci facciamo imbrigliare, questa manovra deve essere di rilancio per i disagiati e l’economia – dice il governatore Crocetta – senza alcuna apertura a privilegi e furberie”.

Ed eccoli gli emendamenti presentati dal governo: in primis c’è quello sulla riforma delle società partecipate. Scenderanno ad un massimo di 9 divise per aree tematiche e rimane in via Sicilia e-Servizi. Poi ritorna la norma sull’assegnazione della case abusive ai disagiati: “Abbiamo messo un passaggio esplicito che esclude la possibilità di affidare case destinate alla demolizione”, dice Crocetta.

Torna, inoltre, una norma sul credito: “Abbiamo previsto l’affidamento di 30 milioni di euro del-l’Irfis alle piccole imprese artigiane come microcredito, il tutto attraverso la Crias”, continua il governatore che ha poi firmato, insieme a Bianchi, gli emendamenti soppressivi sulla Spo, i 90 ex dipendenti della società che gestiva i Pip, e quelli per bloccare un altra infornata di precari della sanità, un centinaio di lavoratori dei Policlinici chiamati a progetto prima del 2008. Piccole e grandi regalie saltate fuori in un maxi emendamento aggiuntivo approvato nottetempo dalla commissione, con il via libera di big della maggioranza, come Lupo, Dina e Lino Leanza di Articolo 4.

Insomma, si rischia un nuovo scontro tra governo e maggioranza, anche se il governatore assicura che “una mediazione ci sarà” e oggi incontrerò i capigruppo, anche dell’opposizione: “Nemmeno la Finanziaria degli Stati Uniti potrebbe reggere di fronte a 1.300 emendamenti – dice – serve un’operazione di mediazione, è evidente. Mi auguro un ragionamento nuovo da parte delle forze politiche, senza che nessuno avanzi chiusure nei confronti di alcuno”.
Il governatore Rosario Crocetta annuncia lo stanziamento in bilancio di “nuovi fondi, 8 milioni, per gli enti della ex Tabella H come integrazione sul 2013”, e insieme all’assessore Luca Bianchi è pronto ad andare allo scontro contro una maggioranza che “ha stravolto il testo della Finanziaria in commissione Bilancio”.

Presentati ieri all’Ars gli emendamenti governativi al testo, che da un lato sconfessano buona parte del lavoro fatto proprio in commissione e l’accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione, reinserendo le norme sulle riforma delle partecipate e sulle case abusive ai disagiati. E, dall’altro lato, bocciano alcune scelte avallate da pezzi del Pd, a partire da quella sull’infornata degli ex dipendenti della Spo, la società che gestiva i Pip per il Comune di Palermo. Proposta votata non solo dal presidente della commissione Dina ma anche dal segretario del Pd Giuseppe Lupo, che ha criticato la Finanziaria e l’atteggiamento di dialogo aperto da Crocetta con il centrodestra di Alfano.