E’ tutto nella mani di Davide Faraone. Il leader dei renziani siciliani e componente della segretaria nazionale del partito ha tempo fino alle 20 di domani per decidere. Dopo aver conquistato la segreteria provinciale del Pd, con l’elezione di Carmelo Miceli, frutto dell’accordo fra renziani, area Lupo e Megafono, adesso il rottamatore è alla ricerca del nome giusto per la segretaria regionale. E il modello è quello del sindaco di Firenze.

L’attivismo del segretario nazionale del Pd ha contagiato Faraone, pronto a copiare il modello Nazareno anche in via Bentivegna. Ma la Sicilia non è Roma, o Firenze. Dopo l’inchiesta sulle spese pazze all’Ars, che ha messo fuori gioco dal rimpasto del governatore Crocetta, i deputati Lupo e Cracolici, papabili assessori e indagati dalla Procura di Palermo sui conti dei gruppi, il deputato renziano sperava in un assessorato per il segretario uscente, così da poter avere mani libere nella scelta: adesso si ritrova in mano una patata bollente.

Proprio Lupo, infatti spera in una ricandidatura, con il sostegno del Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, esponente nazionale dell’area dem. Ma Faraone frena sull’ipotesi di un Lupo bis. E prova a sfogliare le carte. Messo fuori gioco Giacomo D’Arrigo, nominato nuovo Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, resta in ballo la mai ufficializzata candidatura del deputato regionale Fabrizio Ferrandelli, ma circolano anche altri nomi: Giuseppe Bruno, Gandolfo Librizzi.

Faraone punta tutto su un Miceli bis. Un nome nuovo, che esprima un rinnovamento, e che andrebbe bene a tutte le correnti. Anche nella mozione congressuale regionale “#ricominciamo dalla Sicilia”, proposta da Antonio Ferrante, renziano della prima ora, si attendono gli ultimi sviluppi e tutto verrà deciso nelle battute finali.

Intanto l’area Cuperlo avrebbe individuato in Fausto Raciti il candidato per la segreteria.  Per l’ufficialità tutto rimandato alle 20 di domani in via Bentivegna.