Risanamento finanziario, gestione della spesa comunitaria, riforma della burocrazia e semplificazione amministrativa, politiche sociali e welfare, servizi pubblici locali: sono questi i punti principali di un programma di riforme strutturali condivise da portare avanti all’Ars, discussi questa mattina dai vertici regionali di Pd, Udc e Ncd.

L’incontro, che si è tenuto in un albergo di Palermo, ha avviato un ‘patto politico per le riforme’ che ha l’obiettivo di armonizzare il quadro politico siciliano con quello nazionale, per un positivo rapporto tra la Sicilia e lo Stato.

Il Pd tramite una nota stampa spiega che: “Si dà vita dunque ad una intesa politica di ‘consultazione permanente’ sui problemi della Sicilia e per un proficuo rapporto di collaborazione fra la Regione e il governo nazionale, a partire dalle prossime leggi finanziarie regionali e nazionali.

Durante l’incontro non si è discusso dell’assetto della giunta regionale, avendo preso atto della posizione del Ncd, già nota.

A conclusione, i vertici di Udc e Ndc hanno inoltre deciso di avviare la costituzione di un intergruppo parlamentare ‘Udc-Ncd per Area popolare’, funzionale alla successiva costituzione di un gruppo unico all’Ars, così come positivamente sperimentato al Parlamento nazionale: un percorso propedeutico alla nascita di una formazione che possa rafforzare la rappresentanza politica dei moderati.