Primarie del Pdl nel caos. Nonostante il regolamento varato, Silvio Berlusconi dopo aver nuovamente bocciato proprio lo strumento primarie, in aperta sfida al segretario Angelino Alfano, sembra intenzionato a lanciare la candidatura della figlia Marina.Tutto dipenderà da chi vincerà le primarie del centrosinistra, con lo stesso Berlusconi, intenzionato, forse, ad una nuova “discesa in campo”.

Al di là dei dubbi berlusconiani, ogni giorno che passa si aggiungono nuove candidature: dopo Alfano, la Santanchè, Samorì e Crosetto, adesso anche Alfonso Luigi Marra, noto per la battaglia condotta con Domenico Scilipoti contro il signoraggio bancario e Andrea Di Pietro, consigliere comunale a Vigevano, noto per un tweet omofobo contro il leader di Sel Nichi Vendola, hanno deciso di candidarsi ufficialmente alle primarie.

Secondo il regolamento, saranno primarie “all’americana”; non in un solo giorno ma in un arco di tempo compreso fra il 15 dicembre 2012 e il 3 febbraio 2013. Questi gli appuntamenti: 16 dicembre Lombardia, Lazio e Molise; 20 gennaio Piemonte, Valle D’Aosta, Toscana, Umbria e Puglia; 27 gennaio Veneto, Sardegna, Marche, Emilia Romagna e Campania; 03 febbraio Friuli Venezia Giulia, Liguria, Basilicata, Sicilia, Calabria, Trentino Alto Adige e Abruzzo

Ma su queste primarie arriva anche il macigno dell’Election Day: la decisione del Viminale di fissare le elezioni regionali di Molise, Lazio e Lombardia per il 10 e l’11 febbraio, trova l’opposizione dei pidiellini.

E in Sicilia? “Le primarie sono un indiscusso esercizio di democrazia ed è per questo che il Pdl ha già messo in moto la macchina organizzativa”. Dore Misuraca, deputato nazionale e coordinatore regionale del partito in Sicilia lo afferma apertamente.

“E’ gia’ partita la raccolta delle firme necessarie per candidarsi alle primarie del Pdl – commenta Misuraca – e l’entusiasmo che aleggia è davvero notevole. In questa fase, è necessario rilanciare l’area moderata e ricreare un progetto concreto attorno al quale stringersi. Durante l’Ufficio di presidenza a Roma sono stati affrontati argomenti di notevole spessore che hanno anche alimentato accesi dibattiti indispensabili per fare una proposta politica credibile e stimolante. Il grande merito- conclude Misuraca – va attribuito senza dubbio al segretario Angelino Alfano che le ha volute fortemente e crede in un progetto innovatore del centrodestra”.

Secondo Francesco Scoma, già coordinatore provinciale di Palermo, è necessario “rilanciare l’area moderata del centrodestra e del Pdl in Sicilia. E lo strumento più idoneo è proprio quello delle primarie, un fondamentale e indiscusso esercizio di democrazia. Bene dunque che la macchina organizzativa sia stata attivata anche in Sicilia. Il risultato non positivo alle ultime regionali ci deve indurre a una profonda riflessione al fine di ridisegnare il Pdl, avvicinarci nuovamente e di piu’ alla gente, proponendo anche un rinnovamento degli organismi dirigenziali, politici e amministrativi”.

“Dobbiamo dare merito al segretario Angelino Alfano – continua Scoma – che sulle primarie sta conducendo una vera e propria battaglia all’insegna dell’innovazione e del merito. Nei prossimi giorni, inoltre, mi impegnerò per promuovere un’assise degli eletti del Pdl nella Provincia di Palermo – siano essi consiglieri comunali, provinciali e di circoscrizione – al fine di raccogliere idee e proposte utili al rilancio del partito mantenendo sempre il focus dell’attenzione sullo sviluppo e il benessere della Sicilia e dei siciliani”.

Intanto a Messina è stato creato il comitato di sostegno al segretario. Il neo deputato all’Ars Nino Germanà, insieme al deputato nazionale Enzo Garofalo e al Presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto hanno costituito il gruppo di iniziativa politica in favore del segretario nazionale alle prossime elezioni primarie del Pdl.

Sembra dunque che in Sicilia, in attesa dell’arrivo degli altri candidati, tutto l’establishment istituzionale sia a sostegno del segretario Alfano.