È il giorno del vertice all’Ars tra i gruppi parlamentari del Popolo delle Libertà, dei Popolari di Italia domani e di Forza del Sud.

Alle ore 15 negli uffici del Pid i rappresentanti dei tre gruppi si riuniranno per decidere tempi e modi della presentazione della mozione di sfiducia al presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Saranno presenti i segretari politici di Pdl, Pid e Fds. Atto finale, dunque? Non è detto. Di certo, la battaglia è dura.

La maggioranza che appoggia il Lombardo quater già da ieri lanciava precise accuse. ”Siamo al bue che dice cornuto all’asino”. È stato il commento del presidente del gruppo parlamentare Pd all’Assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici. ‘È davvero paradossale che coloro che hanno contribuito a produrre il disastro in Sicilia si siano trasformati in censori del loro stesso operato”.

Ma non basta. “Dire che in Sicilia si siano spesi soltanto il 6% delle risorse europee è un fatto, salvo non dire che questa spesa riguarda le annualità nelle quali questi signori hanno governato la Sicilia con propri assessori. Il fallimento della spesa comunitaria – ha concluso – ha un nome e cognome: il governo che nel 2007 ha riproposto anche per i sei anni 2007-2013 la stessa programmazione fallimentare che si è prodotta nei sei anni precedenti 2000-2006”.

Accuse che sono piovute come macigni sulla  minoranza: ”Cracolici non ricorra a ruspanti esempi per attaccare i partiti che si oppongono al ribaltone voluto dal presidente Raffaele Lombardo e, peraltro, sancito nel caminetto dell’abitazione privata del capogruppo del Pd. Da Cracolici e Lupo, men che meno da Lombardo, non accettiamo lezioni di democrazia davanti ad un così evidente sovvertimento del voto dei siciliani“. La replica è stata di Rudy Maira, capogruppo del Pid all’Ars.  “Quanto agli esempi zoologici, direi che i protagonisti politici del Lombardo quater siano assimilabili ai camaleonti”.