Il Nucleo Investigativo Telematico presso la Procura di Siracusa sta conducendo una vasta operazione internazionale contro la pedofilia on line con arresti e perquisizioni in Europa, Asia, e America, condotta con l’ausilio di Europol e Interpol in cooperazione con le polizie specializzate di ventotto Paesi. L’indagine, sorta su segnalazione di Telefono Arcobaleno, e’ stata avviata dal procuratore della Repubblica di Siracusa e poi estesa alla procura di Firenze.
Il blitz, scattato stamane contemporaneamente in tutti i Paesi interessati sotto il nome in codice di “Operazione Nanny”, ha disarticolato una estesa comunita’ internazionale di pedofili che si avvaleva della rete internet e in particolare dei social network per sfruttare sessualmente i bambini e per diffondere e scambiare materiali pedopornografici artigianalmente prodotti.
Dieci persone sono state tratte in arresto in Italia, USA, Francia e Portogallo, mentre altri 112 indagati sono stati denunciati per associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Gli italiani coinvolti nell’indagine al momento sono quattordici – fra cui il promotore dell’organizzazione criminale internazionale – presso le cui abitazioni in Lombardia, Lazio, Veneto, Valle d’Aosta, Friuli, Toscana, Sicilia e Puglia sono in corso in queste ore le perquisizioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Perquisizioni sono parallelamente in corso anche in Francia e Portogallo e sono gia’ state eseguite in Belgio, Texas, California, Illinois, Washington, Missouri, Virginia e Ohio.
La complessa indagine – scattata un anno fa in Italia a seguito di una serie di dettagliate denunce di Telefono Arcobaleno – e’ stata svolta su scala internazionale dagli investigatori specializzati del N.I.T. di Siracusa in collaborazione con i colleghi statunitensi di NCIS, che insieme, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Quattrocchi e dal sostituto Vincenzo Ferrigno, hanno dapprima congelato i dati informatici presso i server statunitensi del social network e poi oscurato le numerose comunita’ illegali che servivano a reclutare nuovi adepti e a raccogliere i materiali illegali.
La prima fase delle indagini si e’ avvalsa della cooperazione del tribunale di San Diego in California, che ha ordinato le prime perquisizioni negli USA, poi eseguite con successo dagli investigatori di NCIS in collaborazione con i colleghi italiani del NIT.

I dati acquisiti negli USA ed elaborati a Siracusa dagli specialisti del NIT hanno confermato la matrice italiana del sodalizio criminale e la presenza di oltre settecento “affiliati” sparsi in tutto il pianeta, e di un fittissimo scambio di migliaia di fotografie e centinaia di video a carattere pedopornografico.
La Procura della Repubblica di Firenze si e’ avvalsa dei piu’ moderni e sofisticati sistemi investigativi e di tutti i meccanismi disponibili di cooperazione internazionale, ottenendo pertanto nel dicembre 2011 l’intervento decisivo di Eurojust che ha dato impulso alla stretta collaborazione transnazionale e fornito qualificata assistenza alle autorita’ giudiziarie dei diversi Paesi interessati, tutti coordinati dalla stessa Eurojust con il supporto di Europol e di Interpol.
Le immagini illegali sequestrate nella prima fase dell’operazione sono gia’ state analizzate dall’Interpol che detiene il database globale ICSE, con il responso di 719 casi inediti, ovvero di immagini di abusi di minori fino a quel momento sconosciuti a livello internazionale, ovvero il riscontro della matrice artigianale dei materiali esaminati.
Molti indagati di diversi Paesi europei risultano essere recidivi per reati di pedofilia e per sequestro di minori.
La seconda fase delle indagini sara’ ora focalizzata sulle giovanissime vittime; gli sforzi, fanno sapere gli inquirenti, saranno adesso concentrati sul tentativo di identificarle e di fornire loro protezione e cura.
(ITALPRESS).