Ha incassato i complimenti da Garcia, ma non si è scomposto. Maurizio Pellegrino, tecnico del Catania che ha appena sconfitto la Roma consegnando lo scudetto alla Juve che vale la terza stella, pensa già alla prossima gara che potrebbe aprire scenari insperati solo fino a qualche ora fa.

“La corsa salvezza non era mai chiusa – dice ai giornalisti l’allenatore del Catania – c’è sempre stata questa speranza, questa voglia di provarci. Dopo la prestazione di oggi abbiamo ancora più energie per crederci. Eravamo praticamente retrocessi sei-sette giornate fa. Adesso ce la giochiamo”.

Commentando poi la vittoria sulla Roma, Pellegrino ripercorre a ritroso il percorso della settimana iniziata con la batosta di Verona e culminata con la partita di oggi che, secondo l’allenatore etneo, è la risposta esemplare dei giocatori rossazzurri: “Eravamo molto abbattuti – racconta – ma abbiamo lavorato bene con un grande senso d’appartenenza. Siamo stati sempre discontinui e mi sembra che invece questa settimana abbiamo dato tutto. C’è stata una pressione costante sui giocatori della Roma ed era tutto concentrato su questo”.

Il pensiero stupendo stuzzica l’allenatore del Catania: “Perchè non crederci fino in fondo con una classifica così folle…”