Il ricorso al collegio camerale del Coni è pronto, ma potrebbe anche restare rimanere nei cassetti di Torre del Grifo. In casa Catania sono ore di riflessione, profonda riflessione. Quello che fino a qualche settimana fa poteva sembrare scontato, adesso non lo è più e il Catania potrebbe realmente decidere di lasciare le cose così come sono, insomma di tenere un profilo basso.

Lo splendido avvio della squadra in campionato e l’azzeramento della penalizzazione in appena tre giornate, ha maturato nei dirigenti del Catania la consapevolezza che il ricorso al Coni potrebbe anche peggiorare le cose. Non è scontato, infatti, che il terzo grado di giudizio possa alleggerire la penalizzazione. Tutt’altro: il Coni (che con la Figc non sembra avere tanto feeling…), potrebbe anche decidere di aumentarla, aggiungendo altri punti di penalizzazione alla classifica del Catania.

Dopo una rimonta così importante e veloce, sarebbe davvero difficile riprendersi da un ulteriore batosta, soprattutto morale. C’è la sensazione, infatti, che i vertici dello sport italiano e, in particolare, del calcio nazionale vogliano ulteriormente colpire il Catania che, in campionato, ha sorpreso tutti con il suo avvio sprint. Una vera remuntada. Già per due volte, peraltro, la giustizia sportiva ha ribaltato la richiesta del procuratore Stefano Palazzi che, sia in primo che in secondo grado, aveva proposto, come sanzione per il Catania, Lega Pro e 5 punti di penalizzazione.

Difficile non ricordare che in primo grado ne sono arrivati, addirittura, 12 e in secondo 9. Se a questo si aggiungono le ripetute dichiarazioni di volti noti del calcio italiano, a cominciare dal presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi che continua a ripetere che il Catania deve pagare adeguatamente per gli illeciti o i presunti tali commessi dall’ex presidente Pulvirenti; è facile intuire che il ricorso al Coni potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio. Al momento, secondo indiscrezioni, sembra che l’indirizzo sia verso il no, cioè di non presentarsi al terzo grado di giudizio.

Le carte sono, comunque, pronte sulle scrivanie di Torre del Grifo. Tra oggi e domani, ultimo giorno utile per presentarlo, verrà presa una decisione definitiva, ma, al momento, come detto, il no è netto in vantaggio sul sì.

Anche perchè al Catania sono consapevoli che presto arriverà un’altra penalizzazione relativamente ai ritardi per i pagamenti legati a emolumenti, Irpef e fidejussione; un punto per ogni ogni ritardato pagamento: in teoria 3 punti, ma i legali della società confidano sul fatto che i vertici dirigenziali di allora (Pulvirenti e Cosentino) nei giorni delle date di scadenza per fidejussione e Irpef, erano impossibilitati dal poter espletare le operazioni finanziarie, perchè si trovavano agli arresti domiciliari. In definitiva, dunque, è certo che un altro punto di penalizzazione arriverà, relativamente al ritardato pagamento degli emolumenti.

a cura di Sicra