Non ci sono segni di violenza sul corpo di Ciro Carrello, il detenuto 26enne che ieri notte è stato trovato impiccato con un lenzuolo nel carcere Pagliarelli di Palermo.

Lo ha accertato il medico legale Paolo Procaccianti che oggi, su disposizione del pm Carlo Marzella, ha effettuato l’autopsia sul cadavere. Sembra dunque che Carrello, che da settimane aveva cominciato a collaborare con i magistrati, si sia suicidato.

Il neo pentito era stato arrestato a novembre con l’accusa di rapina aggravata dall’avere agevolato Cosa nostra e aveva fatto i nomi dei componenti di una banda che i clan userebbero per i colpi. I magistrati, però, pur escludendo l’ipotesi di omicidio, continuano a indagare per minacce e istigazione al suicidio.

Nel registro degli indagati sarebbero state iscritte due persone, una legata al boss latitante Matteo Messina Denaro, che avrebbero fatto avere in carcere a Carrello dei messaggi intimidatori. Al vaglio dei pm anche il biglietto lasciato dal detenuto.