Un percorso incentrato sull’arte collega idealmente la maggior parte dei centri della provincia di Trapani, dove possono essere visitati palazzi, monumenti e chiese secolari quantificabili in diverse centinaia.

Nello stesso itinerario sono compresi anche parecchi siti archeologici: Selinunte, con il parco archeologico, l’acropoli, i templi dorici e il santuario della Malaphoros del VI secolo a.C.; il teatro greco e il tempio dorico di Segesta; le cave di Cusa, nel territorio comunale di Campobello di Mazara, l’isola di Mozia di fronte il litorale di Marsala; la cinta muraria fenicio-punica della cittadina medievale di Erice.

In alcune zone, inoltre, sono presenti varie testimonianze dell’età preistorica, dalle diverse grotte delle isole Egadi, di San Vito Lo Capo, di Custonaci, che conservano al loro interno graffiti databili tra il 9000 e il 10000 avanti Cristo, alle tombe neolitiche di Partanna.

Una moltitudine di reperti, tra vasellami artigianali, utensili e fossili, può essere ammirata nel museo di preistoria di Trapani, che assieme al Museo regionale Pepoli completa l’offerta turistico-culturale già rappresentata da chiese, luoghi e tradizioni millenarie del capoluogo.