La guardia di finanza ha bloccato un peschereccio carico di hashish. Gli uomini del servizio aeronavale lo ha bloccato al largo di Pantelleria. 

Dopo una prima perquisizione in mare l’imbarcazione è stata trasferita al porto di Palermo. Qui nella stiva sono stati trovati i cartoni carichi di droga.

I sei componenti dell’equipaggio sono stati fermati. Lo scorso 4 giugno gli uomini della guardia di finanza avevano bloccato la nave Meryem che era partita dalla Turchia per rifornirsi di hashish in Marocco, poi aveva fatto rotta di nuovo verso Istanbul. La nave turca forse utilizzata anche per trasportare migranti, era carica di droga.

Ne trasportava 12 tonnellate nella stiva. Gli uomini della guardia di finanza insieme al servizio aeronavale erano entrati in azione nella zona di Trapani in acque internazionali.

La direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) che coordina tutte queste operazioni interforze ha chiesto alla Turchia di potere eseguire i controlli sulla nave. Il governo turco ha immediatamente dato il consenso.

Così le motovedette della Guardia di Finanza, e i mezzi aerei sono entrati in azione.Il peschereccio sequestrato al largo di Pantelleria e portato al porto di Palermo è libico.

Il comandante dell’imbarcazione dove è stata trovata una tonnellata di hashish era anche lui della Libia. Gli altri membri dell’equipaggio sono tunisini e marocchini. Sono tutti in stato di fermo. L’operazione interforze é stata coordinata dal gruppo aeronavale di Roma e dal Gico di Palermo della Guardia di Finanza.

L’imbarcazione sequestrata lo scorso 4 giugno ieri aveva lasciato il porto di Palermo. Era ormeggiata nella banchina dei cantieri navali. Appena in tempo per fare spazio alla nuova imbarcazione al centro della nuova operazione che vede sempre più il Mediterraneo al centro delle rotte delle navi cariche di droga proveniente dalla Turchia e dall’Africa settentrionale.