Da domani il movimento indipendentista Sicilia Nazione lancerà petizione su Change.org per cacciare il governatore.

“L’assessore Baccei, ormai di fatto il vero presidente della Regione è sfuggito al confronto con Gaetano Armao perché sa di operare contro gli interessi della Sicilia, rendendo impraticabile il bilancio 2016. Il governatore Crocetta sta a guardare sperando di essere premiato per il suo silenzio”. Così ha dichiarato Rino Piscitello del comitato nazionale di Sicilia Nazione in occasione della conferenza stampa svoltasi oggi all’hotel Wagner di Palermo. “La mancata applicazione dello Statuto, l’accordo truffa sulla rinunzia ai contenziosi, il riaccertamento dei residui attivi, uniti alle politiche rigoriste e all’assenza di misure compensative – ha aggiunto Piscitello – hanno fortemente danneggiato i conti per una cifra ampiamente superiore ai 10 miliardi. A tutto questo si unisce una drammatizzazione volontaria della situazione per rendere indispensabile l’intervento statale e determinare il commissariamento di fatto della Regione Siciliana e l’attacco allo Statuto speciale”.

Secondo Riccardo Compagnino, studioso di bilanci della pubblica amministrazione ed esponente indipendentista,  “la cancellazione di oltre 5 miliardi di euro di crediti considerati inesigibili, è la conseguenza di inadempienze pluriennali ascrivibili anche ad organi dello Stato”. Il fatto –aggiunge Compagnino – che non sia stata verificata in nessun modo formale l’inesigibilità dei suddetti crediti potrebbe persino inficiare la legittimità della delibera di riaccertamento e della conseguente cancellazione dei crediti. Che tutto questo sia poi passato nel silenzio di tutti e 90 i deputati dell’ARS è francamente disarmante. Come altrettanto disarmante è il fatto che pochi mesi fa la stessa Corte dei Conti aveva parificato il bilancio senza fare riferimento all’enorme buco che il riaccertamento avrebbe determinato.”
In conclusione Gaetano Armao, coordinatore nazionale di Sicilia Nazione, ha messo in evidenza la drammaticità della situazione sociale siciliana. “Siamo diventati l’ultima regione d’Europa in termini di popolazione occupata – ha dichiarato – la disoccupazione giovanile e femminile ha raggiunto livelli senza precedenti, la disperazione di interi gruppi sociali è evidente. La Sicilia affonda nel fango e non solo geologicamente. Occorre cambiare rotta subito”.

“Sono abbondantemente scaduti i termini di legge e il governo non ha ancora esitato una bozza di bilancio e di legge finanziaria – ha proseguito Armao- chiediamo al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, di intervenire con urgenza per garantire la  legalità finanziaria ed il rispetto delle regole di contabilità pubblica.” “Un governo incapace e col cappello in mano si avvia a scambiare la sua sopravvivenza con la ‘rottamazione’ dell’autonomia. La rinuncia alle entrate certe derivanti dai contenziosi costituzionali vinti, la sottrazione di ingenti risorse per investimenti senza alcuna opposizione, riforme inutili ed incostituzionali, mentre la revisione della spesa è stata fermata, non potevano che condurre a questa situazione”.

 “Abbiamo proposto un confronto pubblico a Baccei sulle dichiarazioni di inutilità dell’autonomia finanziaria, ma questo signore non ritene di dover rispondere all’opinione pubblica di quel che sostiene ‘per conto terzi’. L’attuazione del nostro Statuto, unita ad una trattativa con lo Stato condotta con dignità, produrrebbe un risultato di segno positivo rilevante. All’assessore, inviato da Renzi, che sostiene che la piena applicazione dello Statuto non comporterebbe entrate aggiuntive per la Sicilia ricordo che solo una coraggiosa e non svalutativa applicazione delle previsioni finanziarie dello Statuto può rimettere i bilanci in equilibrio.”

Alla fine del suo intervento il coordinatore di Sicilia Nazione Gaetano Armao ha mostrato copia di un documento da lui firmato in qualità di assessore al bilancio nel 2011 e inviato all’allora Ministro per il federalismo e poi condiviso dal Tavolo aperto con il Governo nazionale nel quale si dimostra-va la capacità dello Statuto di garantire l’autosufficienza economica della Sicilia. Ha poi mostrato il DPEF del 2015 a pag. 48 che riporta lo stesso testo copiato integralmente, eliminando però l’intera parte finale e le relative entrate (retrocessione parziale delle accise a compensazione dell’aumento della percentuale di copertura della spesa sanitaria da parte della Regione) che ne garantiscono l’equilibrio economico-finanziario. “E’ così provata la volontà di Baccei -conclude Armao- di falsare e nascondere persino i numeri pur di dimostrare l’inutilità dello Statuto.”

“Il governo Crocetta – ha affermato Rino Piscitello – è diventato una condanna per la Sicilia. Il  pressappochismo, la subalternità al volere del Governo nazionale e l’incapacità imperanti tolgono speranza ai siciliani onesti. Per questo abbiamo deciso di lanciare a partire da domani una petizione su Change.org per chiedere le dimissioni di Crocetta.”