Auspichiamo il rinnovo delle misure di tutela a sostegno del reddito dei lavoratori delle imprese in difficoltà che operano nell’indotto dell’ex petrolchimico di Gela. Siamo vicini ai lavoratori che in queste ore manifestano le loro preoccupazioni, ma il blocco organizzato da giorni ai cancelli della Raffineria rischia di essere controproducente, mettendo definitivamente in ginocchio la realtà produttiva anche di quelle imprese che, con mille difficoltà, continuano ad operare a Gela e a creare occupazione e valore aggiunto per il territorio”. Lo sostiene Rosario Amarù, presidente di Confindustria Centro Sicilia a proposito del presidio permanente organizzato presso i cancelli della Raffineria da diversi lavoratori delle imprese dell’area industriale di Gela.

“Siamo consapevoli degli sforzi finora sostenuti, ma rivolgiamo un ulteriore appello al senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, ciascuno per il proprio ruolo e competenze, affinché ci sia un decisivo cambio di passo che consenta una rapida attuazione del lungo e complesso iter – afferma Amarù – che riguarda la riconversione del sito Eni, specie per quanto riguarda i procedimenti di rilascio delle autorizzazioni necessarie ad aprire i cantieri”.

Inoltre, secondo Carmelo Turco, delegato regionale di Confindustria per i rapporti con le imprese dei settori del petrolchimico e della raffinazione “sarebbe utile organizzare al più presto una riunione tra Governo nazionale e regionale, così come richiesto dalle organizzazioni datoriali e sindacali, dal sindaco di Gela e dal presidente della Regione Siciliana, per l’individuazione di soluzioni e misure straordinarie per risolvere le attuali criticità occupazionali e rilanciare la produttività a Gela in linea con il percorso tracciato nel 2014”.

Confindustria Centro Sicilia nei giorni scorsi ha peraltro intensificato gli sforzi finalizzati a portare avanti un’azione strutturata che dia una sensibile accelerazione all’attuazione dei punti previsti dal protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2014. A questo proposito, è stato pubblicizzato e diffuso all’interno dell’intero Sistema associativo nazionale l’Avviso finalizzato a favorire gli insediamenti produttivi nelle aree disponibili del sito di Gela ed è stata avviata l’organizzazione di attività formative per i lavoratori delle imprese dell’indotto storico. Inoltre, è fissato per il venerdì 18 dicembre un importante incontro con le imprese interessate a sfruttare le opportunità concesse da Eni all’estero, al fine di favorire al massimo il loro coinvolgimento in tali procedure e conquistare nuovi mercati, anche tramite l’utilizzo degli strumenti contrattuali disponibili per fare rete e per rafforzarsi in termini organizzativi e finanziari. In vista di tali obiettivi, all’incontro parteciperanno il direttore di RetImpresa, l’Agenzia nazionale di Confindustria per la promozione e lo sviluppo dei contratti di rete, e il responsabile dell’ufficio di SACE in Sicilia.