E’ stata la sconfessione pubblica degli assessori al Lavoro e alla formazione, Giuseppe Bruno e Nelli Scilabra a dare la stura ad una situazione che si era avvitata, ad una polemica che sembrava senza soluzione e senza assunzione di responsabilità. Alla fine è toccato alla dirigente della Formazione, Anna Rosa Corsello essere sacrificata. Scaricata dall’azione di smarcamento dei due assessori che ieri, dopo la pubblicazione del nuovo bando su Piano giovani e Youth Garantee hanno consegnato alle agenzie una dichiarazione congiunta che scarica la dirigente: “Sconoscevamo l’avviso sui tirocini e ne abbiamo avuto notizia solo dal sito. L’avviso non è altro che una ricognizione delle risorse disponibili con la previsione di un percorso organizzativo peraltro confuso. Sulle modalità di avvio dei tirocini e delle altre misure di Garanzia giovani e del Piano giovani il governo sta ragionando cercando di evitare gli errori commessi in passato. Da parte nostra c’è comunque l’impegno di partire a settembre per dare risposte serie ai nostri giovani – aggiungono – Sulle modalità ne discuteremo coi nuovi direttori generali avendo ben chiaro quali sono le responsabilità e i compiti della politica e della burocrazia”.

Non serve nemmeno che Anna Rosa Corsello sia una fedelissima dell’attuale segretario generale di Palazzo d’Orleans, Patrizia Monterosso per salvare poltrona e futuro della dirigente generale della Formazione professionale. Crocetta e la sua giunta l’hanno scaricata con una frase su un comunicato che è il segno di una volontà incrollabile che definisce, per chi ne avesse dubbi, i confini del cerchio magico del presidente Crocetta: la giovane Nelli è intoccabile. Non c’è errore o scivolone che tenga. Una cosa è la politica e un’altra è la burocrazia. E che sia sacrificabile una burocrate è evidente.

Il flop del Clickday con 50 mila giovani esclusi dalla selezione per i tirocini del Piano giovani è stato un vero e proprio scossone all’interno della giunta regionale, una spruzzata di fango, autogeneratasi dall’interno, che però non poteva restare impunita. La sconfessione pubblica del nuovo bando della Corsello, che ha messo insieme fondi del progetto Garanzia giovani con quelle del Piano giovani, circa 70 milioni di euro allargando la platea dei destinatari alla fascia di età dai 25 ai 35 anni, è stata la soluzione ideale. Viva la politica, abbasso la burocrazia. E magari il presidente Crocetta riuscirà anche a farne uno spot contro il potere elefantiaco della classe dei funzionari regionali che rallentano l’azione del governo.