E’ costato il posto di assessore a Nelli Scilabra (visto che la Corsello è tornata al suo posto). Il piano giovani della Sicilia, nonostante tutte le rassicurazioni, dopo il flop del click day resta al palo.

Il progetto rimane schiavo del braccio di ferro che si sta sviluppando nella politica siciliana. Nelli Scilabra non c’è più ma il supporto di Italia Lavoro neanche visto che l’agenzia nazionale si rifiuta di collaborare con la rediviva Corsello. Dunque il piano resta fermo e non si sa più quando e come se ne ritroverà traccia.

I giovani siciliani che attendono da tempo lanciano, dunque, una petizione usando gli strumenti dei ragazzi d’oggi, la piattaforma on line per le petizioni Change.org che opera su internet col proprio sito e sui social network a iniziare da facebook.

Nasce così la petizione indirizzata al nuovo assessore alla Formazione Mariella Lo Bello ed al nuovo assessore al lavoro Bruno Caruso. a lanciarla un gruppo che si fa chiamare “giovani per garanzia giovani”

“Sul Piano giovani erano stati annunciati diversi bandi (uno al mese) – scrivono nel loro invito alla firma – perché non si pubblicano quelli sull’autoimprenditorialità, sui beni confiscati, tirocini professionali, ecc. oltre quello contestato sui tirocini?”.

Ma la petizione non si ferma alla Sicilia “Per quanto riguarda Garanzia Giovani non si parla più di nulla, se non in termini assistenzialistici per tutelare il lavoro dei soli 1753 che hanno già un contratto. I 44 milioni del Decreto Giovannini per attivare tirocini rivolti a giovani NEET non sono stati spesi”.

La richiesta è solo una “Chiediamo che vengano subito pubblicati i bandi e messe in campo le risorse disponibili”, praticamente qualcosa che dovrebbe essere scontato.