Adesso la scelta non è più soltanto un annuncio. Il nuovo bando per il Piano giovani, quello del 18 agosto che metteva insieme il piano nazionale (Garanzia giovani) con quello regionale, è stato ritirato dal governo.

Si tratta dell’avviso, firmato dall’ex dirigente Anna Rosa Corsello e poi pubblicato in Gazzetta ufficiale. Fu la goccia che fece traboccare il vaso di Pandora. Dopo il flop del click day del 5 agosto quel bando doveva servire a mettere ordine, invece scatenò le ire dell’assessore Scilabra, subito seguita nel ‘licenziamento a mezzo stampa’ dall’assessore al lavoro Giuseppe Bruno che si trovò il bando pubblicato sul sito del Dipartimento Lavoro da lui dipendente.

Nei giorni scorsi anche il ministero del Welfare aveva contestato il bando criticando l’inclusione nell’avviso di “differenti fonti di finanziamento”: Piano Giovani per la fascia di eta’ 25-35 anni, Garanzia giovani da 18 a 29 anni e risorse aggiuntive. Una critica prevista da subito dai sindacati.

“Il bando – ha scritto il ministero in una lettera alla Regione – non sembra definire procedure univoche atte ad evitare una situazione di confusione nella trattazione dei diversi strumenti previsti”. Nel bando il ministero ha rilevato persino “l’incongruenza” fra gli importi indicati e lo stanziamento complessivo pari a 74,68 milioni, in sostanza c’era un buco di circa 10 milioni.

Adesso il governo regionale, che aveva più volte ipotizzato il ritiro del decreto Corsello, ha avviato le procedura con la firma del decreto di revoca. Si procede verso la click week annunciata dal Presidente della Regione e per la quale sono in corso i test tecnici sotto il controllo di Sicilia e servizi per evitare un altro flop.

A breve sarà pubblicato un nuovo avviso con le date per registrarsi sul sito dedicato ed in tempi per incrociare domanda ed offerta che non saranno più limitati ad un solo giorno. I giovani aspiranti, dunque, restino appesi al pc, prima o poi qualcosa accadrà