Dopo una maratona di 10 ore, il consiglio comunale ha approvato il piano triennale delle Opere pubbliche 2015-2017.

“Le poche risorse a disposizione e i tempi ristretti non ci hanno permesso purtroppo di potere finanziare opere importanti e necessarie per la nostra città – dice il consigliere Idv Paolo Caracausi. “Abbiamo una città che necessita di molti interventi in diversi settori, dal consolidamento delle pareti rocciose alla ristrutturazione delle scuole, dagli impianti fognari agli impianti sportivi, dalla ristrutturazione dei beni pubblici agli impianti elettrici – spiega Caracausi – mi è dispiaciuto non potere prevedere in questo programma la manutenzione degli impianti elettrici di alcune strade prevista per il 2017, ad eccezione della bretella lato monte dell’autostrada che con un emendamento siamo riusciti a inserire per il prossimo anno, così come la ristrutturazione del Palaoreto e del Palauditore e la manutenzione dei sottopassi comunali. Finalmente è stata finanziata l’eliminazione del tappo di via Ferrari Orsi e abbiamo incrementato le somme del contratto quadro per la manutenzione straordinaria delle scuole. Mi auguro che le opere del 2015 vedano la luce in breve tempo e che finalmente si possano aprire i cantieri che significano lavoro e opere indispensabili per la nostra città”.

“Il piano delle opere pubbliche, approvato ieri sera dal consiglio comunale, prevede una grande novità – dice però il Consigliere Filippo Occhipinti -: il ripristino e la manutenzione del Palchetto della musica del Politeama applicando una norma regionale degli anni Novanta, che consente di pagare l’opera con denaro e immobili del Comune. Una sorta di moneta complementare o, se si preferisce, baratto che permette così al Comune di raggiungere un duplice scopo: realizzare l’opera e alienare, anche se è più una permuta, un immobile che allo stato attuale è solo fonte di manutenzione e quindi un costo”.

“Il piano prevede come al solito molti interventi, una sorta di libro dei sogni per una città che diventerebbe bellissima e funzionale – dice Occhipinti – ho votato sì perché il piano sblocca importanti somme che potranno essere utilizzate per un piccolo rilancio dell’economia della città. Esprimo soddisfazione per alcuni emendamenti da me promossi e sottoscritti con diversi consiglieri, approvati dall’aula e che riguardano la realizzazione del forno crematorio finanziata con l’uso di avanzo vincolato, permettendo di fare partire subito l’iter per l’avvio del bando e quindi dei lavori; la realizzazione di un’isola ecologica nel quartiere Montepellegrino-Libertà; la manutenzione straordinaria e l’adeguamento di plessi scolastici e asili nido; la realizzazione della nuova chiesa di Santa Susanna nel quartiere Montepellegrino. La mancanza di fondi nazionali e regionali e l’impossibilità di contrarre mutui oltre un certo importo limitano la possibilità di realizzare opere importanti per la città, che invece necessiterebbe di interventi massicci”.