Via libera al Piano Generale Urbano del Traffico di Palermo. Sala delle Lapidi ha approvato lo strumento urbanistico previsto per legge che servirà a regolare non solo la circolazione delle vetture, ma anche la mobilità dolce, le corsie preferenziali, le Ztl e le strisce blu. Un piano necessario per legge, almeno per i Comuni sopra i 30 mila abitanti.

Il Piano, che ha una validità biennale, è il primo che arriva al voto del Consiglio comunale da quando è entrato in vigore il Codice della strada che lo ha previsto. Uno strumento per avviare la preparazione di tutti gli strumenti normativo/urbanistici che sfociano poi nei piani particolareggiati e nel Piano urbano della mobilità, che si integra con il Piano regolatore.

Le caratteristiche tecniche del Piano sono state illustrate nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Galletti alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dell’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè e del presidente del consiglio Comunale Totò Orlando, del vice sindaco Cesare Lapiana e dell’assessore al Centro storico Agata Bazzi.

“Ci sarà una maggiore attenzione ai pedoni – commenta il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – rispetto alle automobili. In passato tutte le misure fatte erano fuori norma perché mancava un Piano Urbano del Traffico. Adesso invece possiamo prevedere qualsiasi intervento: dalla Ztl, all’aumento delle  piste ciclabili”.

E sull’aumento da parte della Regione del biglietto dell’autobus, il sindaco precisa che “l’Amministrazione comunale non ha mai programmato né richiesto alcun aumento del biglietto di corsa semplice dell’Amat. Tale costo è stabilito dalla Regione con un apposito decreto. Al momento non è previsto alcun aumento perché l’ultimo decreto regionale conteneva alcuni errori e comunque noi chiediamo all’Amministrazione regionale di rivedere la sua posizione, perché ogni aumento del costo del biglietto è da un lato un disincentivo ad utilizzare il mezzo pubblico e dall’altro un incentivo a non ridurre sprechi e tagliare le inefficienze delle aziende.”

 “Al contrario – ha detto Orlando – la nostra Amministrazione ha posto in modo chiaro l’accento sul fatto che l’Amat deve migliorare la qualità del proprio servizio (e per questo abbiamo imposto l’acquisto di nuovi bus) e tagliare i propri costi di gestione perché è finito il tempo in cui questi erano senza controllo”.