“Purtroppo bisognerà demolire entrambe le carreggiate e non solo una come si ipotizzava inizialmente”. A dare la brutta notizia ai siciliani è stato il ministro per le infrastrutture, Graziano Delrio.

E’ questo l’esito dell’ennesimo sopralluogo dei tecnici di Anas e Protezione civile sul viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 poco dopo lo svincolo di Scillato, dove venerdì scorso hanno ceduto due piloni a causa dello smottamento noto come ‘la frana di Caltavuturo, che da un decennio porta verso mare milioni di metri cubi di terreno.

Ingegneri e geologi hanno verificato nuovamente le condizioni della struttura e della collina da dove si è staccata la frana finita sui piloni per riferire al ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio e al governatore Rosario Crocetta giunti sul posto intorno alle 15

Delrio era giunto a Palermo con un volo atterrato poco dopo le 13. Ieri il presidente dimissionario dell’Anas, Pietro Ciucci, aveva assicurato al governatore Crocetta collaborazione e interventi non solo tecnici ma anche economici da parte dell’Anas.

Per il ripristino delle 4 campate si era ipotizzato di smontare le parti crollate e impiegare 30 milioni di euro in un intervento lungo 18 mesi ma purtroppo quel piano sembra tramontare come anche il ripristino della viabilità a doppio senso di circolazione sulla corsia opposta del viadotto.

La viabilità autostradale, non potrà essere ripristinata neanche dopo l’estate. ma non basta. L’Anas potrà occuparsi della strada ma l’argine allo smottamento deve metterlo la protezione civile o c’è il rischio che il danneggiamento si ripeta.

“Le risorse le troveremo perché è assolutamente indispensabile ripristinare questa opera – rassicura Delrio – dobbiamo impegnarci a evitare un danno economico per la Sicilia causato dall’interruzione di questa arteria.Stiamo lavorando per capire come intervenire immediatamente e ridurre al minimo i disagi. Voglio dire ai siciliani – ha concluso – che il Governo è presente, siamo qui e continueremo a monitorare costantemente la situazione”.

“Il sopralluogo congiunto, effettuato dal governo nazionale – la Regione siciliana – dice il Presidente della Regione – a cui ho partecipato personalmente assieme agli assessori al Territorio e Ambiente, Croce e delle Infrastrutture, Pizzo insieme ai vertici Anas e alla Protezione civile, hanno riguardato le località di Scillato e il ponte di Scorciavacche in località Mezzojuso. Per il ponte Himera è necessario provvedere immediatamente alla realizzazione, da parte dell’Anas, di un percorso alternativo di un chilometro e mezzo circa, che eviti la deviazione del traffico per circa 50 km. Per quanto riguarda Scorciavacche, la zona è attualmente sotto sequestro ma in circa un mese mezzo di lavori potrebbe essere ripristinata, dopo che la procura di Termini Imerese la renderà accessibile, in relazione alla chiusura delle indagini. Ho chiesto per i prossimi giorni, un incontro congiunto tra Regione, Ministero delle Infrastrutture, i vertici per l’emergenza e il dissesto idrogeologico, per discutere sugli interventi immediati e urgenti, a medio e breve periodo, per la tutela del territorio e per reperire i fondi necessari”.