Le cronache locali di ieri hanno visto una “passerella” politica molto propositiva guidata dall’on. Salvo Pugliese e dal consigliere Patrizia Lionti sulle possibili e future sorti della Piscina di Trepunti di Giarre.

La piscina olimpionica vecchia di oltre 30 anni mai ultimata è ritornata di proprietà al comune di Giarre in seguito ad un protocollo d’intesa tra Dipartimento Patrimonio regionale e la provincia di Catania. Presenti inoltre il presidente regionale della Fererazione Italiana di Nuoto, Sergio Parisi, l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi e l’ing. Pina Leonardi dirigente tecnico della III Area lavori pubblici del comune di Giarre.

La piscina potrebbe ultimarsi e diventare un valore per la comunità jonico-etnea, ma ancora i tempi non sono maturi. Il prossimo bando regionale, favorito dall’assessorato al Turismo, mirato alla riqualificazione di ben 520 strutture in tutta la Sicilia. Tale bando non avrà i fondi economici per tutti, visto che sono disposti circa 40 milioni di euro da ripartire per solo alcune opere tra le 520 in questione. A tal proposito il Comune di Giarre, tramite il suo ufficio stampa, ha voluto immediatamente chiarire che ha tutti i requisiti e la volontà ad aderire al bando. Già quindi i tempi non sono ancora maturi.

Altresì è da ricordare che il bando prevedere un massimo di spesa di 1 milione e mezzo per ogni opera, quindi la spesa finanziabile risulterebbe largamente insufficiente dalle stime di 2 milioni di euro (altri dicono 2 milioni e 590 mila euro), annunciate ieri dall’on. Pugliese e dal consigliere Lionti. Da molte direzioni arrivano stime tecniche, che nonostante il non precario stato della struttura, è realmente insufficiente la spesa di 2 milioni, perché necessitano costosi adeguamenti e interventi di ripristino e di pulizia della medesima struttura.

Una dolente nota del Comune di Giarre arriva infine a scoraggiare ogni animo, ribadendo che “la piscina fa parte di un elenco stilato dal Coni nel 2007 e che comprende anche il parco “Chico Mendes” di viale Don Minzoni e lo stadio di via Olimpia“, comparto già discusso in diverse occasioni dall’amministrazione stessa.

Tecnicamente è un altro scontro politico di quelli prettamente di partiti e di ricerca di paternità. Nonostante la buona volontà del consigliere Lionti, che è giovane ancora e ha il diritto di lottare, pare sopraggiungano diverse difficoltà ancora da arginare.

Speriamo che si possa ultimare l’opera perché rivedere ancora una volta l’amico fraterno del consigliere Lionti, il presidente regionale della Fererazione Italiana di Nuoto, Sergio Parisi, in estati per un possibile completamento non ha prezzo, quasi tanto quanto la possibilità di vedere i nostri figli poter lanciarsi da quei trampolini che abbiamo diverse volte immaginato.

A tal proposito sembra esaustivo il video dell’associazione Incompiuto Siciliano realizzato un anno fa.