Stangata Irpef in vista per i cittadini e commercianti palermitani.

L’Irpef è un’imposta diretta, personale, progressiva per scaglioni che si applica al reddito complessivo netto, formato da tutti i redditi del soggetto passivo.

In deroga alla legge che fissava al 31 maggio 2009 il termine ultimo per l’aumento della aliquota, il premier Berlusconi ha firmato un ordinanza che consente il raddoppio della stessa tassa solo per la città di Palermo.

Contrari sono i sindacati, che hanno dichiarato tramite il segretario provinciale della Cisl che se non saranno ascoltati ricorreranno al Tar, contrari Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e Confcooperative.

La richiesta è unica, si chiede al comune di fare marcia indietro e di ascoltare tutte le categorie per risolvere il problema in maniera condivisa.

La manovra fiscale sarebbe insopportabile per la già provata economia palermitana – denunciano – e sarebbe insostenibile dal punto di vista sociale e ingiustificata in rapporto ai servizi offerti, gravando ancora una volta sui cittadini per risolvere le beghe della mala gestione del Comune”.

La Cgil punta, inoltre, il dito contro i continui aumenti di tasse e balzelli fiscali operati dalla amministrazione del sindaco Cammarata: “prima le tariffe dell’acqua, poi la Tarsu, che è cresciuta del 75% ed è completamente ingiustificata se pensiamo a come vengono gestiti i rifiuti a Palermo, i cittadini e le imprese non possono reggere questo carico, in assenza, tra l’altro di investimenti e programmazione per il futuro”.

“La risposta dell’Assessore al Bilancio Sebastiano Bavetta non si è fatta attendere: siamo aperti al confronto – afferma – ma intenzionati ad andare avanti. Le risorse che riusciremo a recepire nelle casse del Comune non servono solo alle ex municipalizzate ma anche a servizi come il sociale e la scuola”.