Il piano non è ancora definito ma i termovalorizzatori si faranno. Non c’è ancora una individuazione dei siti e sene  saranno realizzati due grandi o sei piccoli. L’assessore all’Energia della Regione Siciliana Vania Contrafatto, replica con un’ammissione alla denuncia del presidente della commissione Ambiente dell’Ars, il grillino Giancarlo Trizzino, secondo cui la Regione si appresta a realizzare sei inceneritori.

“Il governo regionale si sta confrontando da tempo con quello nazionale sul tema dei rifiuti nel suo complesso, il che significa in primo luogo incentivazione della raccolta differenziata attraverso un sistema di premialità e penalità nei confronti dei Comuni più o meno virtuosi”.

“Una volta aumentata la percentuale di raccolta differenziata, bisognerà porsi il problema di come trattare la parte residuale dei rifiuti
che non è in alcun modo riutilizzabile e che la normativa europea non consente piu’ di conferire in discarica. Per questa parte residuale, aggiunge l’assessore, il governo nazionale “ha previsto la realizzazione in Sicilia di due termovalorizzatori di nuova generazione e il governo regionale, in sede di conferenza Stato-Regioni, ne ha invece proposti 6 ma più piccoli, con un minor impatto e secondo un principio di prossimitaàche eviti, in poche parole, di costringere i camion pieni di immondizia a percorrere centinaia di chilometri ogni giorno e permetta la creazione di piattaforme integrate”.

Il confronto “è ancora in corso e prevederà anche il coinvolgimento dei territori. Non appena il piano sarà definito, tutti avranno la possibilità di fare le osservazioni che ritengono più opportune. Non c’è ancora una individuazione dei siti, che passera’ dal confronto con tutti i soggetti interessati”.