“Vorrei dire a Renzi che la Sicilia non è uno stipendificio. L’Ars non è il Parlamento che costa di più ma può essere modello di riferimento per la spending review”. Così il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni per illustrare i provvedimenti per ridurre i costi della politica.

“Invito i parlamentari nazionali a battersi per il vero rispetto dello Statuto speciale – ha aggiunto Ardizzone, – il trasferimento delle funzioni non corrisponde a quello delle risorse. Tutte le tasse vanno a Roma, e adesso anche in Europa. Ho scritto ad alcuni esponenti del Pd, il partito di Renzi. Ma non ho avuto alcuna risposta. Basta con quest’aria di supponenza, di superficialità da parte dei parlamentari nazionali siciliani. Persino la commissione affari istituzionali alla Camera è presieduta da una siciliana. Ma niente, nessuna risposta”.

E a proposito della polemica sulle auto blu Ardizzone ha precisato che l’Ars ha ridotto del 62% la spesa per le vetture rispetto a quanto si spendeva nel 2009.”L’ultima gara per ledell’Ars prevede una spesa annua per 7 auto blu di 87.780 euro. Nel 2009 per le 16 auto blu pagavamo 233.473 euro l’anno”.

Abbiamo concorso – aggiunge Ardizzone – alla riduzione della spesa indicata dal modello nazionale e ritengo che in questo la Sicilia possa essere presa a modello di ogni regione italiana. Sfido qualunque altra istituzione a dimostrare una spesa ridotta del 62%”.

Il presidente dell’Ars ha poi lanciato un appello al premier Matteo Renzi. “Invito il presidente del Consiglio e i portavoce che fanno appello all’Ars per ridurre la spesa a dirmi quanto costa la sua ammiraglia, di certo più di 87 mila euro, la cifra che spende questa assemblea per mantenere 7 auto blu. Non è una polemica con il presidente del Consiglio, ma dato che c’è una polemica aperta con le regioni, bisogna stare attenti a quel che si dice”.

E a relativamente alla polemica sui fondi riservati del parlamento siciliano, Ardizzone ha sostenuto: “Sui contributi dell’Ars, la scelta della trasparenza, mettendo i dati a disposizione di tutti, viene usata per risollevare tutte le volte il caso. C’e’ un regolamento, che prevede la discrezionalità della presidenza. Non e’ scandaloso a dare un contributo da mille euro per un’associazione che poi deve dimostrare di averli spesi correttamente, oppure il finanziamento torna indietro”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. “Gli importi complessivi dei contributi e fondi riservati – ha spiegato – nel 2010-2011 era circa un milione e 380 mila euro. Nel 2012 è sceso a circa un milione e 242 mila. Nel 2013, con il bilancio approvato da noi, i fondi riservati sono pari a a 171 mila euro, i fondi per attività culturali ammontano a 700 mila euro. Tutto pubblicato. Nel 2014 sono previsti 171 mila euro più 550 mila euro”. ”

Proprio ieri – ha aggiunto Ardizzone – ho disposto che centomila euro dei fondi riservati passino alle attività culturali. I Comuni stanno chiedendo contributi anche minimi di mille euro. Ho impegnato finora 16 mila euro”.