Appaiono certamente poco onorevoli e degne di approvazione quelle elargizioni che i componenti della Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana hanno concesso per feste, sagre, balletti e processioni. Una costosa teoria di cadeau, offerti discrezionalmente attingendo da un fondo la cui gestione resta tristemente legata a criteri concessori ancora oggi non oggettivi. Hanno quindi buon gioco i denigratori della politica siciliana nel definire l’Ars un ‘caravanserraglio’ con sosta breve per rifornimenti di piccole prebende”.

E’ quanto affermano Michele Cimino, segretario regionale del Pdr, e Giuseppe Picciolo, capogruppo all’Ars, che aggiungono: “Nulla di nuovo sotto il sole di una politica che si ritrova a volare veramente basso, offrendo uno spettacolo che sa di un ‘do ut des’ di piccolo cabotaggio, tristemente alla luce del sole e che trova l’unica ragion d’essere i quegli usi e consuetudini ancora duri a morire perche’ tanto a pagare e’ stato sempre Pantalone. Come Patto dei democratici riformisti chiederemo con forza all’onorevole Salvo Lo Giudice, nostro componente del Consiglio di presidenza, che venga rivisitata l’intera materia perche’, dovrebbe essere chiaro a tutti, che e’ finito il tempo delle vacche grasse e non e’ piu’ consentito chiedere sacrifici ai cittadini e poi continuare a spendere senza utilizzare criteri e finalita’ che piu’ che istituzionali e sembrano piu’ quelle dell’ ‘ingraziamento personale’. Il nostro deputato nel Consiglio di presidenza si fara’ portavoce affinche’ si attuino d’ora in avanti criteri oggettivi e pubblici per premiare tutte quelle iniziative che rendono onore alla Sicilia e si eviti di offrire spunti malevoli a coloro che additano la nostra terra come il massimo esempio dello spreco e soprattutto della politica come espressione spesso di interessi a volte personali o al piu’ familiari”.

“Regalerò ai deputati regionali Michele Cimino e Giuseppe Picciolo una copia del libello ‘L’arte di tacere’ dell’abate Joseph Dinouart, evidenziando loro la frase: ‘è bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio'”.

Lo afferma, in una nota, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, rispondendo ironicamente alle dichiarazioni dei due parlamentari del Pdr, in merito ai contributi elargiti per attività culturali dall’Ufficio di presidenza dell’Ars.

La risposta non si è lasciata attendere: “Ad Ardizzone rispondiamo che compreremo con gioia il libro proposto e gli faremo dono di una edizione, con testo critico di Giorgio Inglese, del ”Principe” di Nicolò Macchiavelli per meglio rivedere con spirito critico il contrasto tra il desiderio del Principe di dominare la storia e la poca percezione del momento oscuro che si stesse attraversando. E ciò senza alcuna polemica od ironia ma solo per il piacere di potersi reciprocamente acculturare! Visto che siamo andati su un campo che ci è familiare”. Lo affermano Michele Cimino e Giuseppe Picciolo.