“La Commissione europea ha mosso rilievi sulla qualità e sulla quantità dei controlli: questo non vuol dire che abbiamo perso soldi. Fino ad oggi non abbiamo perso un solo euro, anche se l’impegno della spesa è basso. Se sara’ necessario aumentare la qualita’ o la quantita’ dei controlli lo faremo”.

Così il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti all’Assemblea regionale siciliana, a proposito delle polemiche sul blocco da parte dell’ue di 220 milioni di euro di fondi comunitari destinati alla Sicilia.

“D’ora in poi – ha aggiunto il governatore – ci vedremo insieme con i dirigenti regionali ogni 15 giorni, il primo e il terzo venerdi’ del mese, per fare il punto sullo stato della spesa dei fondi comunitari. L’allarme sul rischio di perdere fondi è sollevato strumentalmente, per creare confusione”.

Polemiche innescate da ‘Il Fatto quotidiano’ che nell’edizione di oggi riporta la notizia che l’Unione europea ha bloccato 220 milioni di euro di fondi Por (piano operativo regionale) destinati alla Regione siciliana per progetti e cantieri di opere pubbliche .

Il blocco è stato deciso, riferisce il quotidiano,  per presunte irregolarità e violazioni di legge commesse dal dipartimento per la programmazione della Regione siciliana che dipende direttamente dalla Presidenza.

Lo stop all’erogazione dei fondi scaturisce da una relazione consegnata all’inizio di quest’anno al governo regionale da sei ispettori dell’Ue incaricati di verificare la spesa dei fondi comunitari nell’Isola. Il rapporto è stato depositato a Bruxelles dopo quattro giorni di controlli effettuati a fine ottobre ed stato trasmesso anche al ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.

I funzionari comunitari avrebbero riscontrato irregolarità in alcune pratiche ammesse ai finanziamenti, come l’allargamento del porto di Castellammare del Golfo sebbene il cantiere fosse stato sequestrato dalla Guardia di Finanza. Nella relazione sarebbero anche evidenziate “carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e controllo, tali da giustificare l’interruzione dei termini di pagamento”.

“I servizi della commissione – scrivono gli ispettori Ue – hanno osservato che le verifiche di gestione effettuate su spese superiori a 50 milioni di euro erano parziali o inadeguate”.

A questo punto la Regione avrà due mesi di tempo per rimediare alle irregolarità ed evitare il taglio definitivo dei fondi da parte di Bruxelles.

Prima del governatore, sulla questione era intervenuto il dirigente del dipartimento per la programmazione della Regione, Felice Bonanno, che in una nota spiega che  “non ci sono state violazioni di legge o irregolarità e l’Unione europea non ha bloccato i fondi alla Regione siciliana ma ha soltanto interrotto i termini di pagamento in attesa di nostre contro-osservazioni alla relazione degli ispettori”.

Bonanno inoltre aggiunge che “entro metà marzo faremo le nostre osservazioni quindi si aprira’ un negoziato. Comunque, preciso che si è trattato di un’ispezione di routine, controlli di questo tipo sono stati fatti anche in altre regioni, come la Calabria o la Campania”.

CASTIGLIONE (PDL) GIUNTA LOMBARDO E’ INCAPACE – Il dirigente regionale sottolinea che i rilievi degli ispettori riguardano in particolare l’utilizzo della perizia di variante come strumento per aggiornare vecchi progetti (Bruxelle propende al finanziamento di progetti ex novo) e che costerebbe meno rispetto ad una nuova progettazione e al controllo totale degli atti da parte dei dipartimenti regionali. “Abbiamo sempre denunciato l’incapacita’ del governo Lombardo ad amministrare la nostra regione. Come abbiamo sempre sottolineato, in modo particolare, irresponsabile la gestione e la spesa dei fondi europei, sempre da parte del presidente Lombardo e dell’intera sua giunta”. Lo afferma il coordinatore regionale del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, in merito al blocco di 220 milioni effettuato dall’Unione europea e destinati alla Sicilia, per irregolarita’ e violazioni di legge da parte della Regione. “Parliamo di risorse europee – aggiunge Castiglione – destinate allo sviluppo dell’Isola, ma che, invece, per incompetenza e mancanza di responsabilita’ da parte del governo Lombardo adesso sono state congelate da Bruxelles”. In sostanza, secondo Castiglione, “questa e’ l’ennesima prova provata di un governo che continua a mettere in ginocchio l’economia isolana, dando spazio, invece, a una politica clientelare e fatta soltanto di annunci”.

CRACOLICI (PD), PORRE OBIETTIVI A DIRIGENTI REGIONALI – “Rispetto alla spesa dei fondi comunitari dovremmo applicare lo stesso criterio introdotto ai manager con la riforma della sanita’: si devono porre obiettivi, valutare periodicamente il loro operato e introdurre la responsabilita’ dei direttori regionali”. Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo del Pd all’Ars, intervenendo nel corso dei lavori d’aula.
“Oggi si sta alzando una polemica su 220 mln ‘a rischio’ – ha aggiunto – ma il punto non e’ tanto ‘quanto’ si spende, anche perche’ fino ad oggi non abbiamo perso un euro, il punto e’ spendere bene i fondi che abbiamo a disposizione. Purtroppo, il programma 2007/2013 e’, di fatto, la continuazione di Agenda 2000 che si basava sulla frammentazione della spesa”.
“Oggi, piu’ che chiederci se abbiamo speso lo 0,1% in piu’ o lo 0,1 per cento in meno – ha concluso – dovremmo chiederci ‘come’ sono stati spesi, e come si spenderanno, i fondi comunitari”.