Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio, martedì 22 settembre, le Fiamme Gialle della Tenenza di Porto Empedocle hanno sottoposto a sequestro 133 bombole di Gpl, per complessivi Kg 1855.

Le bombole, trasportate tramite un autocarro proveniente da un grosso centro di imbottigliamento di Catania, erano destinate a piccoli rivenditori al dettaglio dell’hinterland agrigentino, precisamente Porto Empedocle, Siculiana, Realmonte e Montallegro.

Le bombole sequestrate erano state riempite in violazione della normativa vigente con grave pericolo sia durante il trasporto che per il consumatore finale.

Inoltre, per eludere i controlli, i trasportatori, nel tentativo rivelatosi vano di ingannare i Finanzieri, avevano rimosso i sigilli di plastica colorata per simulare che le bombole fossero vuote.
Gli ulteriori approfondimenti effettuati dalle Fiamme Gialle hanno rivelato come le bombole fossero destinate ad essere commercializzate “sottopeso”.

Il rivenditore, in poche parole, vendeva bombole non completamente piene e, pertanto, più leggere di quanto dichiarava ai propri clienti.
Il responsabile della ditta catanese ed un suo dipendente, l’autista dell’autocarro, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per violazione dell’art. 517 del C.P. per aver messo in circolazione prodotti industriali con segni distintivi falsi atti ad indurre in inganno il compratore finale.

L’intervento effettuato dai Finanzieri empedoclini va inquadrato nel più ampio spettro dei servizi volti alla tutela dei consumatori, poiché non va dimenticato come le bombole non collaudate e revisionate, riempite illegalmente e messe in commercio a prezzi più vantaggiosi, siano da considerarsi assolutamente pericolose soprattutto se si considera che, per lo più, sono destinate all’uso domestico.