E’ Giuseppe Bevilacqua, il candidato al Consiglio comunale di Palermo di Pid Cantiere popolare, poi non eletto, il protagonista delle intercettazioni telefoniche della Dia di Palermo che hanno portato all’arresto di quattro politici e di un finanziere nell’ambito dell’inchiesta Agorà.

Bevilacqua è uno dei quattro politici agli arresti domiciliari insieme a Nino Dina, eletto nelle file dell’Udc, oggi presidente della commissione Bilancio del parlamento siciliano Roberto Clemente, eletto con Pid-Cantiere popolare e Franco Mineo, già deputato regionale, che nel 2012 si candidò con Grande Sud ma non raggiunse il numero necessario di voti per Sala d’Ercole. Il quinto provvedimento è stato notificato a un militare della guardia di finanza che avrebbe fatto dei favori a Bevilacqua, è accusato di corruzione.

In una delle intercettazioni rese note dalla Dia di Palermo, Bevilacqua tranquillizza la sorella che lo incalza affinché ricordi a Nino Dina di farle firmare il contratto di lavoro promesso in cambio dei voti alle elezioni regionali del 2012. Subito dopo Bevilacqua chiama Dina, gli ricorda le assunzioni promesse, e ottiene rassicurazioni: “Subito dopo queste cose cominciamo”.

In altre intercettazioni i protagonisti sono sempre Bevilacqua e l’altro deputato del Pid-Cantiere popolare coinvolto nell’indagine, Roberto Clemente. (ASCOLTA LE INTERCETTAZIONI) Il deputato, secondo gli inquirenti, aveva promesso a Bevilacqua che in caso di elezione all’Ars si sarebbe dimesso da consigliere comunale, consentendo a Bevilacqua, primo dei non eletti di prendere il suo posto a Sala delle Lapidi. Il 30 ottobre 2012, pochi giorni dopo il voto delle Regionali, Bevilacqua chiama Clemente, gli fa i complimenti per elezione all’Ars e gli dice “Roberto, come ti senti?”. Clemente risponde: “Bene, bene, stanco ma bene”. “Ah e vabbè, l”importante che c”è stata la vittoria, ma alla fine dice che sono centotrentasette voti, allora ti posso chiamare onorevole?””, replica Bevilacqua evidenziando il numero di voti che separa Clemente da Marianna Caronia, prima dei non eletti nelle liste di Pid Cantioere popolare. “E sì penso di sì. Ora vediamo quando è l”insediamento”. Quindi Bevilacqua va al punto e chiede a Celemente: “Io… a me mi hanno fatto. mi fanno pure gli auguri. io però faccio … come dire. gli devo dire si?”. Clemente lo rassicura: “No, Giusè. ci mancherebbe… tu lo sai tu… non è che…”. “Lo so… io so Robè… volevo questa sicurezza da te anche se non avevo dubbi dico””; ””Va bene? Ci vediamo presto”. Ma il Il 31 dicembre 2012 Clemente però non si è ancora dimesso e Bevilacqua comincia a sentire puzza di fregatura: “Questo regalo quando me lo fai Roberto?”, gli chiede Bevilacqua. E il neo deputato gli dice”… vai parlando assai per ora”. Bevilacqua: “No Roberto. Robè non è così. Sono gli amici che mi spingono…”. E Clemente: “Ci vediamo la prossima settimana”. Dopo due anni e mezzo Clemente non si è dimesso, continuando a esercitare il doppio ruolo di consigliere comunale e deputato regionale.