L’ex governatore Raffaele Lombardo e il figlio Toti, parlamentare regionale del Pds-Mpa, saranno processati per reato elettorale. La Procura di Catania ne ha disposto la citazione diretta saltando la richiesta di rinvio a giudizio, davanti il giudice monocratico della quarta sezione penale.

Secondo l’accusa sostenuta dai pm Lina Trovato e Rocco Liguori, in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’Ars del 28 ottobre 2012, i Lombardo avrebbero promesso posti di lavoro in cambio di voti.

Oltre ai due esponenti politici sono coinvolti anche Giuseppe Giuffrida, Ernesto Privitera e Angelo Marino accusati, come i Lombardo, di voto di scambio.  La prima udienza si terrà il 19 maggio.

Quando, lo scorso luglio, si apprese di questa nuova inchiesta giudiziaria, l’ex presidente della Regione replicò: “Nessuno scambio, nei lunghi anni del mio impegno pubblico non ho mai subordinato uno solo dei miei molteplici interventi all’ottenimento di una qualsivoglia contropartita”.