E’ accusato di avere condotto il barcone con 241 migranti che venerdì scorso è stato soccorso a largo del Canale di Sicilia da una nave della Capitaneria di porto ed è poi approdato a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

Gli agenti della squadra mobile iblea hanno fermato un tunisino di 37 anni, Fagih Micheri, che, da quanto emerso dalla testimonianze dei migranti, sarebbe il comandante del peschereccio intercettato la scorsa settimana da nave ‘Peluso’.

L’uomo ha negato di essere lo scafista del barcone, mentre la polizia ha quantificato il ‘business’ della traversata in questione che avrebbe fruttato complessivamente all’organizzazione quasi 250mila dollari, visto che ogni migranti paga mille dollari per la traversata.

Sul peschereccio erano stipate 241 persone di cui 229 uomini, 6 donne e 6 minori provenienti da diverse nazioni subsahariane, del Pakistan, dell’Egitto, del Marocco, della Tunisia e della Siria.